Coronavirus, pranzo tra due balconi a Porto San Giorgio

Diventa virale la foto di chi non ha rinunciato al pasto domenicale, rispettando le misure di sicurezza.

pranzo tra due balconi
pranzo tra due balconi

Due vicini, con le finestre una accanto all’altra, hanno trovato il modo di imbandire la tavola per condividere insieme il pasto domenicale. Il pranzo tra due balconi si è tenuto ieri, 29 marzo, e in poche ore lo scatto ha fatto il giro del web.

A Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, nelle Marche, si conoscono tutti. È un piccolo centro storico in cui si respira ancora la convivialità, l’attenzione verso il prossimo. Un esempio di amicizia che supera le restrizioni del Coronavirus, senza mettere in pericolo la salute di nessuno, scalda i cuori di un Paese in ginocchio, ma che sta lottando per rialzarsi più forte di prima.

Porto San Giorgio
Porto San Giorgio

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Ed è proprio la condizione delle piccole comunità che rende più difficile l’isolamento, il rispetto della quarantena. Allora, una tavola di legno tra le ringhiere di due balconi risolve il problema.
Diventa festa con poco, torna il sorriso. Due vicini organizzano il pranzo tra due balconi, ed è subito incontro, vicinanza, condivisione.

A Porto San Giorgio, ma anche nel resto d’Italia, in tanti sono rimasti colpiti dall’idea di due vicini di casa che hanno steso una tavola di legno usando come base le ringhiere. Distanti quanto basta per rispettare le regole, e condividere il pranzo della domenica.

In pochissimo tempo la foto ha fatto il giro del web e ha ottenuto moltissimi consensi. Anche questo è un modo per aspettare il giorno in cui tutto tornerà alla normalità e il Coronavirus sarà solo un brutto ricordo. Un modo per non perdere l’ottimismo e per dimostrare che l’Italia è un Paese ricco di ingegno.

Ognuno sta facendo la propria parte. Chi in prima linea nelle terapie intensive degli ospedali, chi riconvertendo le proprie aziende e producendo beni di prima necessità per contrastare il Covid-19, chi tra gli scaffali di un supermercato, chi restando a casa senza perdere la speranza. Tutti con un ruolo differente, ma comunque indispensabili.

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