Coronavirus, primo caso in Nigeria: un italiano tornato da Milano

Si tratta di un cittadino italiano che lavora a Lagos, la città più popolata dello Stato africano.

Primo caso di Coronavirus a Nigeria, precisamente a Lagos, dove vivono oltre 16 milioni di abitanti. Ne ha dato notizia il Ministero federale della Sanità.

In un comunicato si legge che «questo caso, che è stato confermato il 27 febbraio, è il primo ad essere identificato in Nigeria dall’inizio dell’epidemia».

Il ministero ha specificato che si tratta di un cittadino italiano che lavora in Nigeria e che è tornato dalla città di Milano il 25 febbraio.

«Il paziente è in condizioni cliniche stabili e non presenta sintomi preoccupanti», ha assicurato il ministero ma non sono stati forniti ulteriori dettagli. Si tratta del primo contagio ufficiale confermato nell’Africa sub-sahariana, tra l’altro in uno dei Paesi più popolati ma anche più poveri del Continente.

Si è appreso anche il contagiato «viene trattato all’Ospedale malattie infettive di Yaba», un quartiere di Lagos. «Abbiamo già cominciato a lavorare per identificare tutti i contatti del paziente da quando è entrato in Nigeria», si legge sempre nel comunicato.

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Anche in Lituania c’è stato il primo caso di persona positiva al coronavirus. Si tratta di una donna ricoverata in isolamento a Siauliai, tornata da Verona il 24 febbraio scorso. Si trova in isolamento a Siauliai ma non avrebbe né febbre né altri sintomi evidenti dell’infezione.

Riscontrato, poi, il primo caso in Aragona, in Spagna, anche in questo caso una donna rientrata dall’Italia, precisamente da Milano.

Infine, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato i primi tre casi positivi in Campania. Lo ha comunicato la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli che ha ribadito che nella giornata di ieri, sono stati effettuati i tamponi sui contatti dei tre, tutti risultati negativi.

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