Coronavirus: quali sono i sintomi per cui chiamare il 118?

Gli esperti consigliano di contattare il 118 o il proprio medico curante anche solo in presenza di febbre.

Sono tantissime le persone che si pongono domande sui sintomi del Coronavirus che devono portare a contattare nell’immediato il 118. Nelle prossime righe, puoi trovare i principali.

Coronavirus: i sintomi che devono mettere in allarme

Quando si parla dei sintomi del Coronavirus, ricordiamo che tra quelli d’esordio, nella maggior parte dei casi, rientrano la febbre e la dispnea (86% dei casi secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità). Nel 50% dei casi, invece, si ha a che fare anche con la tosse. Da non trascurare è anche il fatto che, nel 5% dei casi, i pazienti affetti da Coronavirus manifestano tosse con sangue.

Le parole di Brussaferro

Il Presidente dell’ISS Silvio Brussaferro ha specificato che, in presenza di una temperatura corporea pari a 37,5°C, è necessario contattare il proprio medico curante. Lo ha detto nel corso della conferenza stampa quotidiana della Protezione Civile, nel corso della quale viene fornito alla nazione il bollettino con i dati della giornata sul Coronavirus.

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Cosa non fare in caso di sintomi da Coronavirus

Nei casi in cui si dovesse avere a che fare con la sintomatologia del Coronavirus, è da evitare la scelta di andare al pronto soccorso. Lo stesso vale per il fatto di recarsi presso lo studio del proprio medico curante. Sempre nel corso della conferenza stampa sopra ricordata, Brussaferro ha fatto presente che le misure di contenimento sono fondamentali e ha fatto appello al senso di responsabilità collettivo.

I numeri dei pazienti del Coronavirus

Dopo aver parlato dei sintomi del Coronavirus che devono mettere in allarme, diamo qualche numero relativo ai pazienti. Nel caso dell’Italia, si parla di decessi di persone aventi un’età media pari a 81,4 anni. Secondo quanto rivelato dall’Istituto Superiore di Sanità, il 60% circa dei soggetti presentava tre o più patologie. Oggi come oggi, non si registrano decessi tra pazienti di età inferiore ai 59 anni.

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