Coronavirus a Roma, le condizioni di salute aggiornate della coppia cinese

Il bollettino medico dell’ospedale Spallanzani.

L’ospedale Spallanzani di Roma ha diffuso un nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute della coppia di turisti cinese ricoverata per avere contratto il coronavirus.

La donna, 65 anni, ha accusato «nausea e vomito», mentre l’uomo di 66 anni ha «un quadro di polmonite intertizio alveolare bilaterale» e «febbre associata a tosse e astenia».

È stata poi confermata la negatività al test a proposito dell’operaio romeno che lavora nell’albergo della Capitale dove alloggiavano i due cinesi.

Allo Spallanzano si trovano 13 pazienti provenienti dalle zone della Cina interessate dall’epidemia, tutti sottoposti ai test. Altri 13 pazienti, invece, sono stati isolati nell’istituto e poi dimessi dopo l’esito negativo delle analisi.

Poi, per quanto concerne le 20 persone che hanno avuto un contatto con la coppia cinese, continuano ad essere sotto osservazione medica. Sono, comuque, tutte in buone condizioni generali e non destano alcuna preoccupazione.

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Da registrare, infine, la richiesta del Codacons di sospendere l’Angelus di domani, domenica 2 febbraio, in piazza San Pietro e la maratona di Roma del prossimo 29 marzo: «Allo stato attuale tutti i grandi assembramenti di persone provenienti da più parti del mondo rappresentano un potenziale rischio per la salute umana, e alimentano il rischio di diffusione del virus. In questa fase delicata di grande incertezza si rendono pertanto necessarie misure estreme a tutela della pubblica incolumità: per tale motivo rivolgiamo un appello a papa Francesco affinché sospenda l’Angelus di domani in piazza San Pietro, e tutte le funzioni religiose principali che attirano un elevato numero di fedeli, almeno fino a che non sarà passata l’emergenza, invitando i credenti a seguire le funzioni un televisione rimanendo a casa. Al Ministero della salute e al comune di Roma chiediamo invece di annullare la maratona di Roma prevista per il prossimo 29 marzo, sempre a tutela della pubblica incolumità e considerato l’elevato numero di partecipanti che la manifestazione sportiva attira».

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