Coronavirus, salgono i casi in Lombardia e uno è stato riscontrato anche in Piemonte

Primo caso anche a Milano: è un 78enne di Sesto San Giovanni.

Continua a salire il numero dei contagiati da coronavirus in Lombardia. Ora sono 46 e uno di loro è di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano, ricoverato all’ospedale San Raffaele: ha 78 anni.

Lo ha comunicato in una nota il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che sta presiedendo l’unità di crisi con l’assessore al Welfare Giulio Gallera.

Nella stessa nota si legge che «dei 7 nuovi casi appena confermati rispetto ai 39 già comunicati questa mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona), uno è residente a Sesto San Giovanni (Milano) ed è attualmente ricoverato all’Ospedale San Raffaele. Gli altri 6 provengono dalle zone già interessate dall’infezione. Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza, n.d.r.) ha inoltre attivato un numero verde riservato agli abitanti dei 10 comuni ricompresi nell’ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana e dal ministro Speranza. Il numero è 800894545».

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Un caso di COVID-19 è stato accertato anche a Torino e altri quindici sospetti nel resto del Piemonte, per cui si aspetta il responso del tampone. Il contagiato è un 49enne ricoverato all’ospedale Amedeo di Savoia. L’uomo ha un po’ di febbre, accusata per la prima volta giovedì scorsa, ma la sue condizioni sarebbero buone. L’uomo è venuto in contatto con le persone contagiate in Lombardia perché è un pendolare e si è sentito male dopo avere anche giocato una partita a pallacanestro.

Nelle prossime ore, inoltre, le persone che sono entrate in contatto con il 49enne saranno sottoposti al tampone, compresi la moglie e i due figli dell’uomo, di 8 e 10 anni.  Sono tutti e tre negativi, invece, i casi sotto osservazione nelle Marche.

Si è appreso, infine, che la 77enne Giovanna Carminati, morta nella sua casa di Casalpusterlengo (Lodi), risultata positiva al Coronavirus, è stata già seppellita. Lo hareso noto il sindaco Elia Delmiglio, spiegando che la sepoltura è avvenuta così velocemente per «motivi igienico-sanitari».