Coronavirus, Salvini durissimo con la Cina e Conte: “Ammettere errori”

Le parole del leader della Lega al Senato.

«Se il governo cinese sapeva e ha coperto l’epidemia s’è reso colpevole di un crimine ai danni dell’umanità. Non si può far passare per salvatore chi ha contagiato il mondo».

E ancora: «È vero che si sono perse tre settimane prima di denunciare la pandemia?», «è vero che il governo cinese non ha denunciato» quanto stava accadendo? Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.

L’ex vicepremier ha anche aggiunto: «Se non diamo i soldi alla gente quella esce di casa: subito liquidità. Dico al governo che se ci vuole collaborativi bene, ma non ci stiamo a fare gli spettatori, ci ascolti».

Il leghista ha pure detto: «Grazie ai signori del no, del chi diceva non vogliamo impianti in Italia, abbiamo mandato i rifiuti all’estero. Ma ora che non ce li prendono più, rischiamo che la prossima emergenza sarà dei rifiuti».

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L’ex ministro dell’Interno ha anche detto: «Non fate da soli. E Presidente Conte, ogni tanto ammettere qualche errore fatto non sarebbe segno di debolezza ma di forza, altrimenti non staremmo qui a commentare 7503 italiani morti a cui va il nostro pensiero».

Il leghista ha poi affermato: «Al governo si chiedono risposte immediate, mancano mascherine, mancano milioni di mascherine nelle case di riposo, nelle corsie di ospedali, nelle case perché l’emergenza fra poche settimane si trasferirà dagli ospedali alle case».

«Quando verranno dimessi i malati occorreranno le bombole d’ossigeno a casa, mancano bombole d’ossigeno, c’è il mercato nero delle bombole d’ossigeno – ha accusato il leghista – Gli italiani sono a casa e si sacrificano ma pretendono di essere protetti e rispettati».

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