Coronavirus, serve l’autocertificazione anche per spostarsi a piedi?

Il chiarimento del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

In piena emergenza Coronavirus, è necessario portare con sé l’autocertificazione anche per uscire a piedi. Lo ha fatto sapere due giorni fa il Commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli, specificando ancora una volta che è fondamentale lasciare il proprio domicilio unicamente per motivi strettamente necessari. Come sottolineato sempre da Borrelli, quando ci si trova in aree aperte è basilare mantenere la distanza di sicurezza di un metro. Quando non è possibile farlo, è necessario portare la mascherine.

Attività motoria all’aperto e dove scaricare l’autocertificazione

Borrelli ha fatto presente anche la possibilità di fare attività fisica all’aperto – p.e. corsa – a patto di non creare assembramenti. A questo punto viene da chiedersi quali siano i riferimenti per scaricare l’autocertificazione. Il modulo si può trovare su diversi siti, tra i quali è possibile citare il portale ufficiale del Ministero della Salute.

LEGGI ANCHE: Coronavirus: Caterina Balivo si commuove davanti allo studio vuoto

Cosa si rischia se non si esibisce l’ autocertificazione

Chi non esibisce l’autocertificazione anche quando esce a piedi, può andare incontro a delle conseguenze penali serie. Tra queste è possibile citare la violazione dell’articolo 650 del Codice di Procedura Penale (inosservanza del provvedimento di un’autorità, situazione in cui si può andare incontro a una multa fino a 206 euro ma anche all’arresto fino a tre mesi).

Nei casi in cui si esce dal proprio domicilio con sintomi da Covid-19 o mentre si è sottoposti a quarantena, le conseguenze penali sono ancora più pesanti. In questo frangente, infatti, si viola l’articolo 452 del Codice Penale, incorrendo nel reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

Concludiamo ricordando che in presenza di sintomi come la febbre superiore ai 37,5°C e la tosse è essenziale evitare di andare al Pronto Soccorso. La cosa giusta da fare in questi frangenti è contattare il proprio medico curante per sottoporsi al triage telefonico e proseguire con l’isolamento.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, l’infermiera coi lividi sulla mascherina: “State a casa e non vanificate i nostri sforzi”