Coronavirus, tensioni tra podisti e poliziotti a Palermo (VIDEO)

È successo a Mondello, nota località balneare del capoluogo siciiano.

Sta facendo il giro dei social media un video in cui si osserva una pattuglia di poliziotti che ferma alcuni runner a Mondello, la località balneare di Palermo.

Dal filmato emerge non l’invito ma l’ordine da parte delle forze dell’ordine di tornare a casa, con tanto di colluttazione fisica con un uomo che sembra dire: «No, non c’entro. Io tengo all’Arma dei Carabinieri… Perché mi dovete…» e poi cade a terra perché non si era accorto della presenza di una panchina alle sue spalle.

Ora, visitando il sito della Protezione Civile di Palermo, andando al quesito 41 si legge: »È possibile uscire per fare una passeggiata o sport all’aperto?» e la risposta è questa: «Sì, è possibile svolgere attività motore in spazi aperti, purché sia sempre rispettata la distanza da altre persone e purché non si determinino situazioni di assembramento e affollamento».

Eppure, stando al video, le forze dell’ordine – che, sia chiaro, vanno lodate per il lavoro che stanno facendo per contribuire al contenimento dell’epidemia di coronavirus – hanno intimato ai runner di tornare a casa. Perché? Non c’è forse confusione al riguardo?

Tra l’altro, anche in altre zone d’Italia si registrano passeggiate, come nel caso del lungomare di Catania dove sono state avvistate molte persone che si allenano e fanno jogging nella zona di piazza Nettuno.

Aggiornamento: su Repubblica si legge che l’uomo, fermato dalla Polizia per un controllo, ha reagito con veemenza, sostenendo di non avere violato la norma. Secondo l’interpretazione data a Mondello, per i poliziotti non ci si può spostare di molto dalla propria abitazione e il jogger sanzionato è residente nel quartiere Zisa (distante alcuni chilometri).

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Burioni: “Il nemico è pericoloso, dobbiamo fare tutti sacrifici”.