Coronavirus, tutte le notizie non vere che devi sapere per non allarmarti

Tutte le informazioni per non cadere nelle bufale e nel complottismo.

(VS) Parallelamente alla diffusione del Coronavirus dalla Cina, si stanno diffondendo tante, troppe fake news. Vediamo di smontarle punto per punto.

IL VIRUS È GIÀ ARRIVATO IN ITALIA

Sul web girano notizie infondate sul fatto che il coronavirus sarebbe arrivato nel nostro Paese. Non è vero: non è stato registrato alcun caso in Italia, almeno per il momento. Il pericolo che arrivi qualcuno dalla Cina che abbia contratto il virus è ‘moderato’ ma, considerate  le misure precauzionali che sono state disposte negli aeroporti, il rischio che l’infezione si trasmetta in Italia (e nell’Unione Europea) è ritenuto «molto basso».

NON BISOGNA PIÙ VIAGGIARE VERSO LA CINA E L’ASIA

Non si deve smettere di viaggiare, neanche verso la Cina. Sulla base delle informazioni attuali, l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha raccomandato nessuna restrizione a viaggi o a rotte commerciali. Ma ci sono delle raccomandazioni generali che l’Oms ha dato per evitare la diffusione del virus:

  • evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute;
  • lavare frequentemente le mani, soprattutto dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente;
  • evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici;
  • persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza;
  • coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani; rafforzare, in particolare nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d’urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni.

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È PERICOLOSO MANGIARE CIBO CINESE IN ITALIA

La preoccupazione è infondata. Come riportato dalCorriere della Sera, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, ha affermato che «il rischio di contagio non riguarda il cibo, non si corre alcun pericolo mangiando in ristoranti cinesi in Italia».

È UN COMPLOTTO PER VENDERE I VACCINI

Non c’è un vaccino per il coronavirus 2019-nCoV. Sono circolate alcune notizie false e teorie cospirazioniste, secondo cui la diffusione del virus fosse un complotto delle grandi aziende farmaceutiche per vendere più vaccini. Sono bufale.

È UN VIRUS BREVETTATO ANNI FA

Stando ad alcuni profili Twitter statunitensi, il coronavirus cinese sarebbe stato brevettato nel 2015 dal Pirbright Institute. Il brevetto sarebbe stato successivamente approvato dal governo degli Usa. La notizia è una bufala. L’azienda ha chiesto un brevetto per creare un vaccino per prevenire malattie di tipo respiratorio in uccelli e altri tipi di animali. Questo virus non è però dello stesso ceppo che si sta diffondendo in Cina.

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IL VIRUS È STATO TRASMESSO DAI SERPENTI

Lo sostiene una ricerca condotta da un team di ricercatori cinesi. Tuttavia, come riportato dalla rivista scientifica Nature, altri scienziati ritengono che non ci siano prove a sufficienza per sostenere che questi virus possano infettare altre specie diverse dai mammiferi e dagli uccelli.

È UNA NUOVA SARS

Alcune caratteristiche del coronavirus paiono simili a quelle della Sars, come i sintomi, l’origine in Cina e l’origine animale (non ancora verificata) ma si sa ancora poco su come si trasmette il nuovo coronavirus e sulle sue caratteristiche genetiche.

Si sa, però, come riportato dall’OMS, che il nuovo coronavirus  non sembra essere caratterizzato da un elevato rischio di trasmissione al personale medico all’interno degli ospedali, al contrario di quanto successo con la Sars. Infine, il coronavirus pare meno fatale della Sars.

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