Coronavirus, Zaia aggiorna sui dati: “In Veneto 1.595 persone positive”

La conferenza stampa del governatore.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha aggiornato la situazione della pandemia di Covid-19. «In questo momento abbiamo 1.595 persone positive al coronavirus», ha detto il presidente della Regione nella conferenza stampa che si è svolta presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia).

E ha aggiunto: «I ricoverati sono 366, dei quali 107 sono in terapia intensiva. Le persone dimesse sono 100 mentre i decessi sono 42». «Noi restiamo con la guardia alta – ha detto  Zaia -, preoccupati per l’evoluzione che sta avendo il virus».

Il governatore del Veneto ha anche detto che «ormai Schengen non esiste più, è un’opinione, sta sostanzialmente scomparendo. Abbiamo, di fatto, di fronte a noi frontiere chiuse: i 40 km di code al Brennero di ieri sono la dimostrazione che gli italiani non possono uscire dall’Italia».

Zaia ha poi affermato che «stiamo lavorando sul fronte delle terapie. Consideriamo di arrivare a 700 posti e stiamo attendendo l’arrivo di 102 macchine che ho concordato nella distribuzione nazionale, ne attendiamo almeno altre 100. Più macchinari riusciamo a portare a casa, più postazioni riusciamo a garantire».

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«Il modello dell’algoritmo ci dice che per quanto riguarda i posti base di terapia intensiva, se i cittadini non rispettano le regole e se non ci sarà una flessione della curva, che mi auguro ci sia, verso il 26-28 marzo andiamo all’esaurimento dei posti. A quel punto entrano in campo i 150 posti accessori e poi speriamo di averne attivati altri – ha aggiunto Zaia – Ieri, abbiamo ordinato altri 100 letti ad alta specializzazione e stiamo portando a casa altre attrezzature. In queste ore stiamo negoziando con un fornitore americano alcune forniture per trovare mascherine e sembra che si possano recuperare anche dei respiratori».

Infine, il governatore del Veneto ha annunciato che «noi assieme al Sacco di Milano e allo Spallanzani di Roma stiamo sperimentando un farmaco che sembra sia innovativo e incrociamo le dita. In una decina di giorni dovremmo avere già i primi risultati sui test condotti sui pazienti».

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