Coronavirus, zoo tedesco potrebbe nutrire i propri ‘ospiti’ con altri animali

L’appello per ricevere sostentamento in questo periodo di chiusura forzata.

Tigre allo zoo
Tigre allo zoo

L’annuncio shock dello zoo tedesco di Neumünster: viene fatta una cernita per stabilire chi deve essere sacrificato per primo. Pare, secondo gli addetti ai lavori, che questo al momento sia l’unico modo per evitare che tutti muoiano di fame.

Lo zoo di Berlino ha dei cuccioli di Panda, ma che possono essere visti solo attraverso internet. La portavoce, Philine Hachmeister, ha dichiarato: «I gemelli sono adorabili. I visitatori dovrebbero poterli vedere dal vivo, prima che crescano».

Cuccioli di panda
Cuccioli di panda allo zoo di Berlino

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Le dichiarazioni della struttura di Neumünster sono invece di tutt’altro tenore. Si sta pensando di sacrificare alcuni animali per farne vivere altri. Una pratica che viene definita estrema, ma indispensabile al momento. Tuttavia, specifica la portavoce, non si tratta di una soluzione per risolvere i problemi economici.

Le foche e i pinguini necessitano di grandi quantità di pesce fresco ogni giorno. «Dovremo praticare l’eutanasia agli animali, piuttosto che lasciarli morire di fame»: ha detto la portavoce dello zoo tedesco. E ancora: «Nel peggiore dei casi, dovremo nutrire alcuni degli animali con altri».

Lo zoo pare non sia coperto dal fondo di emergenza statale per le piccole imprese. La stima delle perdite in primavera ammonta a circa 175 mila euro. Oltre alle donazioni pubbliche, le strutture tedesche chiedono a gran voce aiuti da parte del Governo per 100 milioni.

L’associazione zootecnica nazionale tedesca (VdZ) sostiene che gli zoo, a differenza di molte altre aziende, non possono chiudere e ridurre i costi. Gli animali devono essere nutriti e curati ogni giorno.

La struttura di Schönbrunn, una delle principali attrazioni di Vienna, afferma che al momento resta a galla grazie alle somme risparmiate in precedenza e ricorrendo agli ammortizzatori sociali per il 70% dei dipendenti.

animale in cattività

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Non sembra esistere solo un problema pratico e di sostentamento, ma anche emotivo. Gli addetti ai lavori denunciano un danno psicologico negli animali che non ricevono più le attenzioni a cui erano abituati fino a qualche settimana fa.

Intanto, continuano le denunce da parte degli animalisti. Chiedono la chiusura degli zoo di tutto il mondo, considerandoli un atto di barbarie verso dei poveri animali indifesi e costretti a vivere in cattività, lontano dal proprio habitat naturale.

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