Corpo di un bambino trovato in un giardino privato, i Carabinieri: “Abbiamo un’idea precisa”

A Bologna un carabiniere è stato sorpreso mentre rubava in un negozio

Due giorni fa, martedì 26 marzo, è stato rinvenuto a Cirò, in provincia di Crotone, in Calabria, il cadavere di un neonato dentro a un sacchetto di plastica.

A quanto pare la soluzione del dramma è vicina. Sì, perché stando a quanto si legge sulla Gazzetta del Sud, il comandante della compagnia dei carabinieri di Cirò Marina, Alessandro Epifanio, ha affermato che c’è “un’idea precisa su cui stiamo lavorando e confidiamo di delinearla già tra pochi giorni“.

Il bambino, sotterrato e riemerso durante alcuni lavori, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato ed è stato abbandonato in un giardino privato di una casa in cui vive un’anziana di 95 anni.

Il cadavere del piccolo si trovava in un terrazzino, in bilico su uno strapiombo, che si può raggiungere anche dall’esterno ma con molta difficoltà. Ecco perché gli inquirenti pensano che il bambino sia stato abbandonato da un conoscente della padrona di casa.

L’anziana, tra l’altra, è stata assistita nel corso del tempo da varie badanti e ci sono sospetti che la madre del neonato possa essere una 30enne, forse ucraina, descritta come “bella, esile, schiva, silenziosa e solitaria“.

La badante ha lavorato in casa dell’anziana per due mesi, fino al dicembre scorso e poi se n’è andata via, sostituita da un’altra donna, la badante attuale.

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