Corteo funebre per protestare contro la Regione Campania

Protestano le piccole e medie imprese del settore delle pompe funebri a Napoli, contro la delibera regionale che prevede un organico minimo di personale, Napoli, 28 dicembre 2017. ANSA/CESARE ABBATE

Curnicielli e gesti scaramantici, ma anche tanta meraviglia per i cittadini di Napoli e di Benevento quando questa mattina hanno visto sfilare per le vie cittadine un lungo corteo funebre composto da circa una trentina di carri funebri.

Fonte Vesuvio Live

Nessuna ecatombe, e non si stava girando nessun film, ma più semplicemente era in atto una protesta. Una protesta vera, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, perché a ‘marciare’ su Napoli e Benevento erano i lavoratori delle piccole e medie imprese del settore funebre.

Anche loro rischiano di chiudere i battenti e non per mancanza di lavoro, ma per colpa della Giunta Regionale. Ben tre delibere, infatti, hanno stabilito “che ogni impresa di onoranze funebri per operare deve avere in organico un numero minimo di 4 dipendenti e un direttore tecnico assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno”.

Questo significherebbe equiparare le grandi imprese a quelle piccole e medie che, contrariamente alle prime, non possono sobbarcarsi questi tipi di spese. Secondo Pino Carbone, portavoce del Comitato spontaneo Imprese Funebri, queste disposizioni rischiano di lasciare a casa 4mila lavoratori fra titolari, dipendenti e indotto.

E così è scattata la singolare protesta per chiedere la revisione delle delibere. Il corteo è partito da Benevento per raggiungere Napoli, e su ogni carro funebre è stato attaccato un manifesto: “Improvvisamente è venuta a mancare in Campania la libertà delle piccole e medie imprese funebri“.

Fonte Corriere