Cosa accade se non ti lavi i denti per 24 ore

Gli esperti avvertono sui danni provocati dalla mancata igiene orale.

(VS) Basta un giorno senza lavarsi i denti per mettere a rischio la salute orale con conseguenze per tutto il corpo.

Lo ha spiegato Ugo Covani, direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano (IST), nel corso di un convegno che si è svolto a Viareggio, con oltre mille partecipanti, sulla salute orale.

L’esperto ha affermato che «i primi processi di calcificazione avvengono in 24 ore, quindi non dovrebbero mai passare più di 24 ore senza aver disgregato i batteri presenti in bocca».

Covani ha aggiunto che «dobbiamo eliminare quel substrato dove possano precipitare i sali di calcio, che creano le premesse per la formazione del tartaro e per la strutturazione di questi batteri che cominciano poi a innescare la gran parte delle patologie parodontali. In altri termini, bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute orale. In Italia non vi è ancora sufficiente attenzione per questo aspetto. Per colmare questa scarsa informazione serve prevenzione ed educazione verso i più giovani».

Dal convegno è emerso che oggi otto persone su dieci, sopra i tre anni, hanno una forma di disturbo gengivale, ovvero 750 milioni di persone nel mondo soffrono di una patologia del cavo orale.

I primi sintomi di disturbi gengivali: rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l’uso dello spazzolino, denti all’apparenza più lunghi e spazi più ampi tra i denti.

Inoltre, sottolineano gli esperti, la maggioranza delle patologie odontoiatriche sono infettive: la carie, le lesioni endodontiche, i granulomi, la malattia parodontale sono tutti problemi infettivi. Pertanto, il controllo dei batteri è la chiave di volta per fare una seria prevenzione.

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«Per una cura orale di base è opportuno recarsi dal dentista o dell’igienista dentale due volte all’anno – ha aggiunto Annamaria Genovesi, professore straordinario Università Guglielmo Marconi di Roma e responsabile del Servizio di igiene e prevenzione orale dell’Istituto Stomatologico Toscano – Inoltre, sarebbe auspicabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno. Come riscontrato dai professionisti del settore, l’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%».

E ancora: «Un’infezione del cavo orale può voler dire aggravamento di malattie sistemiche, anche letali. Numerosi studi certificano l’importanza dell’igiene orale per tutto l’organismo: ne trae beneficio il cuore, protegge dal diabete e dall’obesità, oltre che naturalmente da patologie come carie, gengiviti, parodontiti, perdita dei denti, di cui soffrono circa 23 milioni di italiani».

Gianna Maria Nardi, ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma e presidente Accademia tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale, ha affermato: «La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che alcune patologie del cavo orale, come ad esempio le malattie delle gengive e del parodonto, aumentino il rischio di contrarre alcune patologie sistemiche come il diabete e le patologie cardiovascolari».

«Sofisticate tecnologie permettono al professionista di offrire sedute di igiene professionale efficaci e confortevoli per il controllo del biofilm batterico, causa primaria dell’infiammazione gengivale. Ablatori ad ultrasuoni dotati di software di ultima generazione permettono di ottimizzare i risultati del trattamento di igiene professionale riducendo i tempi dell’operatività, controllando l’ipersensibilità dentinale, offrendo una migliore esperienza al paziente», ha aggiunto.

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