Cosa fare in caso di terremoto? Ecco alcuni consigli salva-vita

L’Italia, si sa, è un paese sismico. I terremoti ci sono stati e ce ne saranno. Quindi, meglio rispolverare quelle che sono le cose da fare e da non fare prima, durante e dopo una scossa per preservare la propria e altrui incolumità.

La prevenzione resta l’arma di difesa migliore. Per questo è bene allestire la propria abitazione seguendo dei piccoli accorgimenti che possono rivelarsi vitali in caso di terremoto. Per esempio, sarebbe opportuno che in casa gli oggetti più pesanti fossero posizionati sui ripiani più bassi degli scaffali, e che in cucina ci fossero dei fermi per bloccare le ante dei mobili che contengono piatti e bicchieri così da evitare che si aprano durante la scossa rovesciandone il contenuto.

In caso di terremoto, invece, la prima cosa da fare è ripararsi in un posto sicuro. Nei luoghi al chiuso ci si può riparare sotto una trave, nel vano di una porta inserita in un muro portante, sotto un letto o un tavolo resistente.

Meglio evitare di rimanere vicino a finestre e specchi che potrebbero frantumarsi, ma anche al centro della stanza: potrebbero cadere intonaco, controsoffitti, mobili, oggetti vari.

Solo quando la scossa è terminata si può uscire. Prima, però, è opportuno chiudere gas, acqua e luce per evitare delle perdite, e non bisogna dimenticare di indossare le scarpe (per evitare di ferirsi con vetri e simili). E’, inoltre, preferibile non usare l’ascensore che potrebbe bloccarsi, e fare attenzione alle scale che potrebbero aver subito dei danni.

Se, invece, al momento della scossa si è all’aperto, bisogna tenersi lontano da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche, cavalcavia, ponti e tutto quanto potrebbe cadere. È opportuno anche non stare vicino a spiagge e laghi perché potrebbe verificarsi uno tsunami.

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