Cronaca Social
dieta sana per la pressione alta

Cosa è meglio mangiare se si soffre di pressione alta?

Quanto conta la dieta per tenere a bada la pressione? Tanto, bisogna dirlo. Il problema è che ci sono pochi studi per dare delle indicazioni chiarissime sulle diete realmente efficaci in caso di pressione alta. Di sicuro abbiamo due esempi importanti: la dieta DASH e la dieta mediterranea, quelle che hanno più basi solide e affidabili.

Per quanto riguarda quella mediterranea, globalizzazione di ingredienti e materie prime a parte, sappiamo non essere definita in modo univoco. Lo stesso termine “dieta mediterranea” non perché non sia efficace, ma perché per persone diverse vuol dire sempre cose diverse. Normalmente ci troviamo davanti a un contenuto importante di carboidrati, verdure, frutta e una quantità di proteine (grasse) scarsa. Eppure la dieta occidentale, in generale, è pessima per la pressione, e nonostante ciò riesce a inserirsi sotto l’ombrello della “dieta mediterranea”.

Se si soffre di pressione alta, la DASH, acronimo inglese che sta per “approcci dietetici per fermare l’ipertensione”, viene in nostro aiuto. Abbiamo davanti sempre un approccio che promuove flessibilità, in modo da adattarla a tutti.

La DASH nasce nel 1997, l’anno di pubblicazione del primo studio in merito. Come per la mediterranea ha un basso apporto di grassi saturi e di sale, a fronte di un elevato consumo di fibra e un adeguato livello di proteine ​​da fonti magre. Le differenze stanno in piccoli particolari. la dieta mediterranea è adatta a tutti. La dieta DASH prende proprio come riferimento la pressione alta, agendo su quegli aspetti della dieta mediterranea da smussare a tal proposito. Si evita l’eccesso di sale, potassio, che antagonizza l’effetto del sale, zucchero, fibra, alcolici. Andiamo agli aspetti chiave nel dettaglio alimentare. Cosa preferire per far fronte alla pressione alta?

  • Cereali integrali: rappresentano la principale fonte di energia in termini di calorie e sono scelti per apportare grandi quantità di fibra, privilegiando quindi le varietà integrali. Ne sono un esempio cereali integrali in chicco come orzo, avena e segale, pane e pasta, riso integrale e pop-corn.
  • Frutta e verdura: Sono fondamentali per fornire vitamine, minerali e fibre. La dieta DASH ne incoraggia un consumo abbondante e vario.
  • Latticini a basso contenuto di grassi: sono fonti importanti di calcio e proteine e, a differenza della dieta mediterranea, s’incoraggia la scelta di varietà magre, come ad esempio latte e yogurt parzialmente scremati o zero grassi.
  • Carni magre, pesce e pollame come fonti animali di proteine, evitando quindi carni trasformate ed eccessivamente grasse.
  • Legumi, noci e semi: Forniscono proteine vegetali, fibre e nutrienti essenziali come il magnesio. Fagioli di ogni tipo, lenticchie, piselli, mandorle, noci e semi di lino sono esempi ottimali.
  • Grassi e oli sani: La dieta DASH limita i grassi saturi e trans, privilegiando invece fonti di grassi mono e polinsaturi, come l’olio d’oliva.