Cosa faranno le Sardine dopo la vittoria in Emilia Romagna?

I propositi del movimento dopo il voto delle Regionali.

(VS) Le Sardine scendono dal palcoscenico, dicono addio a tv e giornali e tornano dietro le quinte per «preparare un nuovo spettacolo».

Archiviate le elezioni in Emilia Romagna, sui profili social del movimento è comparsa quella che sembra una sorta di ritirata strategica: «Urne chiuse. C’è chi dice che siano i gesti folli a cambiare il corso della storia, ma noi preferiamo pensare che siano i gesti ordinari a cambiare il mondo in cui viviamo. Non siamo nati per stare sul palcoscenico, ci siamo saliti perchè era giusto farlo», è stato spiegato sull’account Twitter 6000 Sardine dove compare l’immagine dei quattro ragazzi che hanno ‘inventato’ il movimento che corrono in costume da bagno a tuffarsi in mare.

«Ma ora è tempo di tornare a prendere contatto con la realtà e ristabilire le priorità, innanzitutto personali. Se avessimo voluto fare carriera politica l’avremmo già fatto. E invece, prima di tutto, desideriamo tornare ad essere noi stessi, elettori e cittadini, parenti e amici. Per questo motivo non ci vedrete in TV o sui giornali.  La nostra responsabilità è pari a quella che si è assunta ogni persona che oggi si è infilata il cappotto ed è andata a fare una croce da protagonista. È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere uno spettatore qualunque. Fino ad oggi siamo stati una bella favola. Ora chiudiamo il libro e sporchiamoci le mani. Qualsiasi cosa succeda. Ci vediamo a Scampia», si legge ancora.

Le Sardine hanno continuato a precisare via Facebook: «È Successo. Siamo nati dicendo che eravamo contro il populismo. Oggi siamo consapevoli che, se lo vogliamo, oltre che ‘contro’ possiamo essere ‘meglio’. E possiamo esserlo con mezzi sconosciuti a chi fa propaganda di mestiere: gratuità, relazioni umane, creatività ed empatia. Nella sua banalità- scrivono- è una notizia che rischia di far saltare tutte le certezze che ci erano state vendute in questi anni grigi. L’esperienza dell’emilia-romagna dimostra che le sardine servivano come l’ossigeno, l’esperienza della calabria dimostra che le sardine da sole non bastano; che la domanda di politica si risveglia se l’offerta è adeguata, coraggiosa e coesa. Il 14 novembre avevamo annunciato che stava prendendo avvio una campagna elettorale difficile. Lo avevamo intuito quando abbiamo letto quel ‘liberiamo’ così offensivo per le strade di bologna. Ne abbiamo avuto la conferma definitiva quando la memoria di Kobe Bryant è stata associata ad una candidata governatrice il giorno stesso del voto, in pieno silenzio elettorale. Avete toccato il fondo. Più e più volte».