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Ecco cosa fare quando muore il proprio cane

C’è una procedura da seguire quando muore il nostro animale a quattro zampe.

Anche i nostri amici a quattro zampe hanno diritto ad una degna sepoltura. Ma prima di seppellirlo è necessario espletare tutta una serie di prassi che è bene conoscere.

Se il nostro amico è morto per cause naturali, la prima cosa da fare è chiamare un veterinario (o portare l’animale nella sua clinica) per ufficializzare il motivo del decesso e rilasciare il certificato di morte che dovrà essere consegnato alla Asl entro 15 giorni. Per i gatti non sono necessari certificati.

Se, invece, è necessario sopprimere il cane, è obbligatorio accertarsi che l’animale non abbia morso una persona né un suo simile negli ultimi 15 giorni. In caso contrario Fido non può essere soppresso se prima non si accerta che non abbia la rabbia.

Espletate le pratiche burocratiche, si può passare alla sepoltura. Ci sono diverse possibilità.

Lo si può seppellire nel proprio giardino, a patto che non sia morto per una malattia infettiva (il processo di decomposizione potrebbe inquinare le falde acquifere). Lo si adagia in una fossa senza metterlo in alcun contenitore.

Lo si può portare al veterinario che provvederà a consegnarlo ad una ditta che si occupa di cremazione.

Oppure si può seppellire il nostro animale domestico in uno dei tanti cimiteri per animali esistenti in Italia.

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