Cosa succede al nostro corpo se beviamo la camomilla scaduta

È un toccasana quando si è nervosi o si hanno problemi di stomaco, ma è bene fare attenzione alla data di scadenza.

Infuso di camomilla
Infuso di camomilla

Si tratta di un ottimo sedativo, le sue proprietà calmanti sono riconosciute in tutto il mondo. Ma cosa succede nel caso si assuma una tazza di camomilla scaduta? Una cosa è certa: questo fiore è un miorilassante e un antispastico naturale molto efficace.

Lo si prende quando si accusano problemi digestivi e intestinali; se si hanno dolori mestruali; o semplicemente in caso di stress, nervosismo e/o ansia. È anche un antinfiammatorio naturale, protegge le mucose ed è un valido lenitivo. Dermatiti, ulcere, irritazioni del cavo orale e infiammazioni urogenitali? La camomilla provoca sollievo in tutti questi casi.

Fiore di camomilla
Camomilla in fiori

LEGGI ANCHE: Mangiare miele: ecco tutti i benefici per il nostro corpo

Agisce contro il dolore in caso di mal di testa, denti e schiena. Favorisce anche l’abbassamento del glucosio nel sangue. Una vera benedizione, insomma. L’unica controindicazione è dettata da probabili reazioni allergiche o intolleranze ai lattoni sesquiterpenici della pianta.

Controllare la data di scadenza su qualsiasi prodotto alimentare è d’obbligo per evitare spiacevoli sorprese, anche gravi, in caso di assunzione dopo il periodo consigliato. Ma cosa succede, nello specifico, quando si beve camomilla scaduta? La risposta è semplice e immediata: niente.

Questo infatti è uno dei prodotti che, se ben conservati, possono essere consumati da un minimo di cinque mesi a un massimo di un anno dopo la data di scadenza. Recentemente, questo rimedio naturale è stato messo sotto accusa dal Ministero della Salute, proprio per presunte controindicazioni in caso di assunzione dopo la scadenza.

Tazza di camomilla
Camomilla in infusione

LEGGI ANCHE: Caffè, quante tazzine si possono bere in un giorno?

In realtà, si insisteva sul fatto che non fosse in grado di sostituire farmaci fondamentali per la cura di disturbi quali la gastrite o l’insonnia dovuta alla depressione. Nondimeno molte persone trovano sollievo quando assumono la camomilla, e non rischiano effetti collaterali da medicinali chimici.
Quello che è giusto ricordare, però, è di rivolgersi sempre a un medico nel caso si stia male. Solo lui è in grado di arrivare a una diagnosi corretta, e solo lui è abilitato a fare un’eventuale prescrizione.

LEGGI ANCHE: Surriscaldamento globale, gli italiani mangiano sempre più gelato.