Cosa succederebbe se un bambino dovesse avere i sintomi del Covid-19 a scuola?

Arrivano le risposte dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero dell’Istruzione

Sui social media circola una notizia secondo cui, se un bambino dovesse manifestare sintomi associabili al Covid-19, allora non sarebbe possibile per i genitori andare a prenderlo a scuola.

Ebbene, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha precisato che è in preparazione, e verrà finalizzato e reso pubblico nelle prossime ore, un documento che contiene le indicazioni per la gestione di casi e focolai negli istituti scolastici preparato dalle istituzioni competenti.

«Si invita pertanto a considerare le notizie riferite al documento stesso solo una volta che questo venga reso disponibile; in particolare sono da considerare fake news tutte quelle notizie che riportano che l’alunno o lo studente possano venire affidati all’autorità sanitaria, mentre è la figura del genitore che è chiamata a gestire tutti i percorsi. L’Istituto Superiore di Sanità invita, per quanto riguarda le notizie sul Covid-19 e più in generale sulla salute, a consultare sempre fonti ufficiali e affidabili».

Foto da Pixabay.com – Gerd Altmann

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Anche il Ministero dell’Istruzione, sempre sui social media, ha precisato questo: «Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorita’ sanitaria. Niente di più also, ovviamente».

E ancora: «Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile ‘al ritorno al proprio domicilio’ e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti».

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