Cos’è la tassa sui conti correnti?

Si tratta di un onere a cui gli utenti sono già abituati.

tassa sui conti correnti

La tassa sui conto correnti altro non è che l’imposta di bollo che, come ogni anno, va pagata alla chiusura del trimestre. Fondamentale è ricordare che si tratta di un onere non sconosciuto agli utenti. In molti di loro, è rimasta accesa fino all’ultima la speranza di un suo rinvio a settembre, destino che ha riguardato diverse altre scadenze.

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Tassa sui conti correnti: a quanto ammonta e chi è esente?

La tassa sui conti correnti viene prelevata automaticamente dall’erario. A quanto ammonta? A un importo fisso, che varia a seconda che il conto sia intestato a una persona fisica o a una persona giuridica. Nel primo caso, si parla di una somma pari a 32,20 euro. Per quel che concerne invece le persone giuridiche, si tratta di una cifra pari a 100 euro.

Un altro aspetto su cui soffermarsi riguarda il fatto che, a seconda della tipologia di conto corrente, si può ricorrere a delle rateizzazioni. Facciamo l’esempio del conto contraddistinto da una rendicontazione bancaria trimestrale. In questi frangenti, il correntista, durante il mese di giugno, ha pagato solamente un quarto dell’importo, corrispondente a 8,55 euro per le persone fisiche e a 25 per quelle giuridiche.

Un caso senza dubbio importante riguarda la situazione di chi ha un conto con una giacenza media inferiore ai 5 mila euro. In questi frangenti, a giugno non è stato pagato nulla. Lo stesso è accaduto ai titolari di carte prepagate, anche se dotate di IBAN. Concludiamo ricordando che sono esenti anche i conti Paypal e chi, in generale, ha un Isee inferiore a 7.500 euro.

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