Così è stata uccisa Pamela Mastropietro

Due coltellate al torace, nella parte bassa e a destra. Coltellate che sono arrivate alla regione del fegato. Non, quindi, un’overdose.

Così, secondo indiscrezioni sui risultati preliminari della seconda perizia medico – legale, sarebbe morta la 18enne romana Pamela Mastropietro.

La perizia non è stata diffusa in maniera ufficiale ma i suoi risultati sono stati pubblicati su alcune testate giornalistiche.

La ragazza si era allontanata il 29 gennaio scorso dalla comunità di Corridonia e ha raggiunto Macerata dove, alla ricerca di eroina, ha incontrato i suoi carnefici che l’hanno uccisa e, poi, hanno fatto a pezzi il suo corpo e abbandonato in due trolley su una strada della provincia.

Pamela, sempre secondo la perizia, è stata prima stordita con un colpo alla testa e poi accoltellata. L’orario della morte è compreso fra la tarda mattinata e le 17.

Quattro gli indagati per la morte della ragazza, tutti nigeriani: il 22enne Desmond Lucky, il 27enne Lucky Awelima (arrestati con l’accusa di omicidio); il 29enne Innocent Oseghale (il primo ad essere stato arrestato) e il 39enne Anthony Anyanwu (entrambi accusati di vilipendio e occultamento di cadavere).