Covid-19: chi riapre dal 18 maggio? Arriva l’ok del Governo Conte

Tra il 14 e il 15 maggio, le linee guida che consentono alle Regioni di ripartire.

Bar e ristoranti fase 2

Arriva l’ok ufficiale da parte del Governo. Ecco chi riapre il 18 maggio: bar, ristoranti e parrucchieri. Ci saranno linee guida e regole uguali per tutti; ma anche differenziazioni territoriali in base alla curva del contagio.

L’accordo arriva a seguito di una videoconferenza tra i governatori e l’Esecutivo. Presenti, fra gli altri, anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza.

Il Comitato tecnico scientifico sta definendo le linee guida per la ristorazione (uno dei settori maggiormente colpiti), per i servizi alle persone e anche per la balneazione (in vista dell’estate, sempre più vicina).

Parrucchieri fase 2

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Alcuni presidenti di Regione, tra cui quello del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, hanno chiesto che arrivassero entro domani, 13 maggio. Probabilmente, però, verranno diffuse giovedì, insieme ai primi dati ufficiali sul monitoraggio di questi primi giorni di fase 2.

La sostanza non cambia, comunque: le Regioni presenteranno un programma che spiegherà chi riapre il 18 maggio e potranno agire in autonomia, ma il Governo nazionale potrà intervenire se la curva dei contagi dovesse aumentare.

Si attiverebbero immediatamente, infatti, le zone rosse dove tornerebbero le regole già stabilite durante la quarantena forzata. «Inizia la fase della responsabilità per le Regioni»: ha dichiarato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia.

E ancora: «Se i contagi andranno giù, potranno riaprire anche altre cose, se i contagi saliranno su, dovranno restringere». Soddisfatti i Governatori di centrodestra che da una settimana pressavano per una riapertura già da ieri, 11 maggio.

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«Si riparte» con un «atteggiamento responsabile», dice il Presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «Le istanze delle Regioni sembrano vengano accolte. È una sorta di anticipazione dell’autonomia, se tutto sarà confermato considero proficuo per i veneti l’esito dell’incontro»: afferma Luca Zaia, pronto per una «ripartenza totale».

Ci siamo quindi: tavoli distanziati di almeno due metri, mascherine e guanti obbligatori per i camerieri, sanificazione quotidiana degli ambienti comuni. Senza il rispetto delle regole, dicono gli scienziati, la curva risalirà. Per la mobilità fra regioni, quindi, ci vorrà ancora un po’ di tempo.

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