Covid-19, Crisanti sul vaccino: “Attenzione alle ‘scorciatoie’, si rischia”

Le parole dell’ordinario di microbiologia all’Università dii Padova.

Andrea Crisanti, microbiologo
Andrea Crisanti, microbiologo

Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, intervenuto a Radio anch’io su Rai Radiouno, ha affermato che «le donne si infettano quanto gli uomini però guariscono prima, sviluppano una malattia più lieve». Perché succede? «Sicuramente tra uomo e donna ci sono delle importanti differenze genetiche, fisiologiche ed ormonali. Sono tutti aspetti che la comunità scientifica sta cercando di indagare».

A proposito del vaccino, poi, Crisanti ha ricordato che, per completare le sperimentazioni, «servono in genere 4 o 5 ani. Certo, si possono prendere delle scorciatoie ma per ogni scorciatoia aumentano i rischi che il vaccino non funzioni o abbia degli effetti collaterali». «Trovarci in una situazione del genere – ha aggiunto l’esperto – sarebbe un peccato anche perché darebbe un fantastico argomento a tutti coloro che pensano che i vaccini sono dannosi».

Andrea Crisanti

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Crisanti ha poi commentato il convegno promosso da Vittorio Sgarbi e che si è svolto ieri al Senato, intervenuto alla trasmissione L’aria che tira estate su La7: «Una cosa è la scienza, una cosa è la politica. Quando si incoraggiano comportamenti in contrasto con le misure di distanziamento non posso che dissociarmi. Abbiamo legiferato sull’emergenza il 31 gennaio quando c’erano 4 mila casi al mondo, oggi ce ne stanno 260 mila e mezzo milione di morti». E ancora: «La mascherina serve ancora ed è in grado di abbattere la carica virale. Sono dell’idea che se c’è una legge va rispettata. Ma è molto più utile dare messaggi coerenti. Più che le multe, penso che sia più opportuno concentrarsi sui messaggi».

Infine, «il rischio zero non esiste e anche l’inizio della scuola è una sfida di carattere logistico. Io come ho già detto credo che l’apertura della scuola debba essere basata sulla gestione del rischio. All’interno della scuola devono essere adottate misure di prevenzione e distanziamento, dopodiché bisogna prendere atto che sarà molto difficile per gli studenti mantenere quel distanziamento una volta usciti da scuola».

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