Covid-19, De Donno difende la plasmaterapia: “Unica arma contro la malattia”

Cos’ha detto il primario di pneumologia presso l’ospedale Carlo Poma di Mantova

Giuseppe De Donno, primario di pneumologia presso l’ospedale Carlo Poma di Mantova, a TV2000 ha affermato: «Tra pochi giorni pubblicheremo la nostra produzione scientifica sulla plasmaterapia. Nei 48 pazienti arruolati non abbiamo avuto alcun decesso, anzi sono tutti guariti. Chiedo ai nostri legislatori che una volta pubblicato il lavoro ci diano la possibilità di usare il plasma iperimmune come si usano altri farmaci perché è un’arma che agisce contro il coronavirus».

«Se dovessi scegliere tra salvare una vita ed andare in carcere non ho dubbi. Anche se non dovessi avere l’autorizzazione del comitato etico per me la vita è sacra», ha aggiunto il primario che ha sottolineato: «La plasmaterapia è un atto democratico, viene dai pazienti e torna ai pazienti. I guariti donano il loro plasma ricco di anticorpi che serve per curare altre persone. Ogni donatore riesce a far guarire due pazienti riceventi».

«L’intuizione della plasmaterapia – ha spiegato De Donno – nasce quando io e l’infettivolgo Casari ci siamo trovati una notte a gestire il pronto soccorso con i colleghi che erano disperati perché erano arrivati 110 pazienti. Quella notte abbiamo capito che dovevamo inventarci un’arma che ci aiutasse a salvare i pazienti».

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Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini, leader della Lega, in una diretta su Facebook: «Aspettiamo voi, chiameremo voi. Intanto dateci una mano, facendo sapere agli italiani quello che molte tv nascondono. Funziona in tanti ospedali una cura al virus che è gratis o quasi ed è dovuta all’ingegno di medici, ricercatori e donatori di plasma. Perché non si sperimenta a livello nazionale, non se ne parla a livello nazionale? Perché il silenzio del ministero della Salute? Perché il silenzio dell’Istituto superiore di Sanità?».

Il metodo è stato criticato dal virologo Roberto Burioni e così ha risposto De Donno: “Burioni si comporta come se avesse la verità in tasca, dicendo che è meglio un farmaco sintetizzato piuttosto che il plasma iperimmune, che secondo lui potrebbe trasmettere malattie, mentre è sicuro grazie ai controlli accurati e meticolosi che facciamo da sempre. Non cerco la notorietà, mi interessa salvare vite. E il plasma iperimmune in questo momento è la migliore arma che possediamo», ha detto in un’intervista a La Verità.

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