Covid-19 e calcio, Burioni: “Stadi con il pubblico? Ci vuole un miracolo”

Il virologo è intervenuto nella diretta del lunedì sera su Instagram con il giornalista Pieluigi Pardo.

Roberto Burioni, virologo
Roberto Burioni, virologo

Questa settimana dovrebbe essere cruciale per il futuro dell’attuale stagione del calcio italiano che non riguarda non solo la Serie A.

Sull’argomento è intervenuto su Instagram, nell’appuntamento classico del lunedì sera con il giornalista Pierluigi Pardo, il virologo Roberto Burioni: «Tifo Lazio e tutti lo sanno, all’inizio di questa crisi ho fatto un voto: non parlare di calcio e voglio mantenerlo. A meno di miracoli non possiamo immaginare il calcio con il pubblico, dobbiamo privarci di questo piacere».

«Con questo virus – ha sottolineato Burioni – un mese è un’era geologica, prevedere adesso la situazione a giugno è difficile, impossibile e ci vorrebbe la palla di vetro, ma la scienza non ha la bacchetta magica: tutti saremmo felicissimi di vedere le partite. L’epidemia sta andando meglio, stanno diminuendo i ricoveri in terapia intensiva, siamo in una fase calante. Gli italiani sono stati bravissimi, ora dobbiamo prepararci a una vita normale con qualche precauzione».

Antonio Cassano

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Sulla situazione è intervenuto anche Antonio Cassano, sempre nella stessa diretta del lunedì con Pardo: «Tornare a giocare? La realtà dei fatti è che non si puòl tornare in campo, soprattutto per fare 13 partite in 45 giorni, anche ci fossero 8-10 cambi. Giocare il campionato nell’anno solare come propone Galliani mi sembra un po’ difficile. Il presidente Gravina e tutti gli altri devono essere uniti nel fermare il Calcio».

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