Covid-19, Galli: “Nuovo DPCM? Voglio tentare di essere ottimista…”

Le parole del direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

Massimo Galli
Massimo Galli

Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite di Buongiorno su SkyTg24, ha commentato il DPCM varato ieri dal Governo Conte: «Voglio tentare di essere ottimista, mi auguro sia sufficiente. Se si guarda alle curve dei Paesi vicini si vede chiaramente che, spostando indietro le loro curve, coinciderebbero esattamente con le nostre, con un paio di settimane di intervallo».

L’esperto, però, ha aggiunto che le curve epidemiologiche degli altri Paesi UE «ci mettono di fronte a quello che ci si può aspettare nel prossimo futuro, se non che, senza interventi decisi, le nostre curve possano prendere un andamento più veloce. Mi auguro veramente con tutto il cuore di no, ma che ci sia allarme e che vada considerato con estrema attenzione ormai l’abbiano capito quasi tutti».

Massimo Galli

LEGGI ANCHE: Galli: “Siamo nella peste, fra 15 giorni Italia come Francia”

Galli ha poi appoggiato le ultime decisioni di Vincenzo De Luca: «Sto con il governatore della Campania per le posizioni che ha preso, molto decise ma molto logiche, anche sulla scuola. La Campania è una regione molto popolosa, con un sistema sanitario che ha delle eccellenze, ma che rischia di trovarsi davanti a una ‘challenge’ superiore alle sue forze. Questo non riguarda solo la Campania, siamo onesti e logici, in ogni caso è in una situazione in cui essere estremamente prudenti e intervenire con decisione è importante».

Infine, Galli ha detto: «Non credo arriveremo a 30mila casi nel giro di qualche giorno, però questa settimana sarà difficile vedere un decremento di casi, perché quello che stiamo per vedere è già accaduto dal punto di vista dell’infezione. Sono gli interventi che partono da oggi che ci si augura aiutino ad invertire la tendenza in maniera abbastanza decisiva. Il messaggio è che ci dobbiamo mettere tutti quanti a fare il possibile perché questa cosa avvenga e impegnarci a stare più in casa, avendo meno contatti o limitandoli a quelli strettamente necessari».

LEGGI ANCHE: Positiva al Covid-19 a Marzo, non ha più recuperato olfatto e gusto.