Covid-19, Guerra (OMS): “Sud sta vivendo quello che è successo al Nord”

Le parole del vice direttore generale delle iniziative strategiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Ranieri Guerra, vice direttore generale delle iniziative strategiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al teatro Bellini di Catania, a margine dei lavori su La sanità post Covid-19, ha affermato: «Il Sud in questo momento sta vivendo quella che è stata l’ondata iniziale al Nord con, però, tutte le lezioni imparate. Con presìdi che prima non c’erano: medici preparati e competenti, terapie disponibili anche se non risolutive e soprattutto con la capacita’ di intercetto e di diagnosi molto precoce».

«Le regioni meridionali, Sicilia compresa, che sono state preservate dalla prima ondata – ha aggiunto Guerra – pensavano forse di essere uscite indenni con i pochissimi danni che erano propri della primavera. Ma così non è perché questo è un virus che galoppa con la mobilità umana e quindi è inevitabile che presto o tardi arrivi».

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Ranieri Guerri ha anche detto: «I test rapidi non hanno un valore sostitutivo rispetto a quelli standard, ma possono contribuire molto allo screening di massa. È un presidio che sta avendo un importante sviluppo tecnologico. Mi aspetto in un mese di avere test rapidi meno invasivi, salivari che in 10 minuti, con valori colorometrici, potranno darci una risposta con grande precisione, rispetto a quelli attuali, sulla positività da Covid-19».

Infine, Guerra ha rimarcato: «L’immunità di gregge? Scordatevela. Oltre il 90% della popolazione è ancora suscettibile al Coronavirus. Prima di arrivare ad una immunità di gregge ci vorranno anni e costi umani inaccettabili».

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