Covid-19, il Comitato Tecnico Scientifico dice no alla ripresa del calcetto

Il CTS ha dato un parere negativo sulla ripresa degli sport da contatto a livello amatoriale. In Puglia però…

No alla ripresa del calcetto e di altri sport da contatto a livello amatoriale. Questo è il parere del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che riguarda anche le società sportive dilettantistiche.

Il CTS ha spiegato che «in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale».

Per quanto riguarda la deroga alle stesse misure di distanziamento e protezione da parte del CTS validate esclusivamente per quanto riguarda la ripresa delle gare di calcio professionistico limitatamente alla Serie A, il comitato ha sottolineato che questa deroga è stata accettata «in presenza di un interlocutore formale — la società sportiva — che ha assunto piena responsabilità per quanto concerne l’esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui».

«In considerazione della mancanza di simili protocolli a favore di singoli individui che si dedicano a tali attività a livello amatoriale o di società sportive dilettantistiche», il CTS «non ritiene al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico».

Non ci sarà ancora la ripresa non solo del calcetto ma anche di basket, pugilato e pallavolo nell’ambito degli sport amatoriali da contatto.

Tuttavia, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato una ordinanza che concede il via libera alla pratica dei sport di contatto. Non solo calcetto, quindi, ma anche pallavolo, basket, pallanuoto e beach volley.

L’ordinanza fornisce precise indicazioni e prevede non solo il rispetto delle ormai collaudate norme anti Covid – uso della mascherina e di gel igienizzati, cartelli informativi, misurazione della temperatura corporea e costante pulizie degli ambienti – ma anche definisce l’accesso a docce, spogliatoi e impone alcuni divieti come la condivisione di borracce, bicchieri, bottiglie, asciugamani e accappatoi.

A bordo campo, per giocatori e atleti, dovranno essere messi a disposizione fazzoletti monouso e contenitori in cui smaltirli e dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Tutti gli indumenti e oggetti personali degli atleti devono essere riposti in una borsa personale che sarà sistemata negli armadietti che non potranno essere condivisi. L’ordinanza impone la verifica delle caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione dei luoghi chiusi.

LEGGI ANCHE: Covid-19, il vaccino potrebbe non funzionare con gli anziani fragili.