Covid-19, il premier Conte alla Camera: “Si va verso lo scenario 4”

Cos’ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri.

Il premier Giuseppe Conte alla Camera dei Deputati ha affermato: «Negli ultimi giorni vengo effettuati in media 200mila tamponi al giorno, quando a marzo erano circa 25mila. In Italia sono stati testati poco meno di 10 milioni di cittadini. Questi dati confermano che c’è una rilevante differenza rispetto alla prima ondata. Il Commissario Arcuri ha già acquistato 10 milioni di test rapidi che da questa settimana verranno distribuiti alle Asl e medici di medicina generale. Con queste forniture le regioni potranno fare circa 100mila test rapidi al giorno. In sostanza sarà possibile far crescere la capacità di screening della popolazione italiana, si potranno arrivare nei prossimi giorni fino a 350mila test al giorno».

«In caso di scenario particolarmente avverso – ha aggiunto Conte – si potranno disporre di ulteriori mezzi e personale medico militare in parte già attivo».

«L’evoluzione dell’epidemia risulta molto preoccupante – ha spiegato Conte – Secondo i parametri stabiliti il quadro è in via di transizione verso uno scenario di tipo 4, con particolare riferimento ad alcune regioni che già nel breve periodo accusano il rischio di tenuta dei servizi sanitari».

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E ancora: «Nell’ultima settimana 11 regioni sono classificate a rischio elevato o molto elevato, altre 8 sono classificato a rischio moderato e una probabilità di progredire a rischio alto nel prossimo mese. L’Rt al momento si colloca a 1,7 con un indice inferiore a 1,5 in poche regioni, in alcune regioni il dato risulta superiore alla media nazionale».

«Esiste un’alta probabilità che 15 regioni superino le soglie individuate come critiche di terapia intensiva e di aree mediche nel prossimo mese», ha aggiunto Conte.

Tra le misure che verranno adottate a livello nazionale è prevista anche «la riduzione al 50 % del limite di capienza dei mezzi pubblici locali».

«Per l’intero territorio nazionale pensiamo di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali. Intendiamo disporre la chiusura dei corner adibiti ad attività di scommesse e videogiochi ovunque siano collocati. Chiuderanno musei e mostre», ha proseguito il premier.

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