Covid-19 in Italia, il ministro Boccia: “Possibili lockdown mirati”

Lo ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali in un’intervista rilasciata a Repubblica.

Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, intervistato da Repubblica, ha affermato: «Non siamo al semaforo rosso. Ma, insomma, è scattato il giallo» e «se si dovessero riempire gli ospedali potrebbero tornare le limitazioni alla libertà personale, magari in zone ben determinate e non generalizzando».

Boccia ha avvertito che «l’epidemia non è un numero, né un algoritmo ma una tendenza. Il trend è al rialzo costante in ogni parte del mondo e adesso sta accelerando anche da noi. Siamo all’ondata di autunno».

Pertanto va affrontata «senza panico ma con serietà e determinazione», ma «è in gioco la sicurezza nazionale in due degli aspetti più rilevanti: la salute dei cittadini con la tenuta del sistema sanitario e la sopravvivenza dell’apparato produttivo». «Non mi sembrano cose da poco», ha aggiunto il ministro.

Foto di Tumisu da Pixabay

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Per Boccia «i contagi avvengono fuori. L’ondata è frutto della forte mobilità estiva quasi inevitabile e quando ci sono stati focolai sono sempre stati causati da leggerezza e mancato rispetto delle regole», cosicché la proroga dello stato di emergenza «è la semplice constatazione che dinanzi all’aumento dei contagi servono risposte veloci. Il virus corre e non possiamo restare indietro. L’Italia si è salvata dalla catastrofe grazie alla tempestività degli interventi adottati. Lo dice tutto il mondo, a partire dall’OMS» ma ora «Il governo sta studiando misure che alzino il livello di attenzione e precauzione. Speriamo che possano servire a contenere l’ondata».

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