Covid-19: polemiche per il tariffario del San Raffaele di Milano

A rendere nota la situazione è stata Selvaggia Lucarelli

Foto di Tumisu da Pixabay

Il San Raffaele, uno dei principali ospedali milanesi, è in queste ore nell’occhio del ciclone a causa del tariffario dedicato ai pazienti sospetti Covid. 90 euro per un consulto telefonico, 450 per gli accertamenti diagnostici: queste le cifre di quello che dal nosocomio viene definito il “Pacchetto per l’assistenza domiciliare e diagnostica Covid”.

Le cifre della polemica

A far partire il caso ci ha pensato la giornalista Selvaggia Lucarelli nella giornata del 16 novembre 2020. Sulle colonne di TPI, la giornalista laziale ha parlato del pacchetto sopra ricordato, i cui dettagli sono visibili da qualche giorno sul sito dell’ospedale, ricordando anche che il consulto telefonico ha una durata di 15 minuti e che il pacchetto diagnostica comprende misurazione della saturazione radiografia toracica a domicilio, prelievo del sangue e consulto medico finale in remoto.

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Le reazioni

In un contesto che vede la Regione Lombardia affrontare diversi problemi relativi alla gestione dell’emergenza sanitaria – p.e. l’attivazione delle USCA – la notizia ha suscitato aspre polemiche. Tra gli esponenti politici che si sono espressi in merito ricordiamo il consigliere PD Matteo Piloni, che ha ricordato come il problema sia a monte, facendo presente l’importanza di potenziare la medicina territoriale.

Il pentastellato Piccirillo ha invece dichiarato di aver predisposto un’interrogazione urgente ai vertici dell’assessorato al welfare per chiedere se, in qualche modo, la Regione ha un ruolo nella vicenda.

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