Covid-19, Svizzera non ci sono più posti nelle terapie intensive

L’allarme lo ha lanciato la Società Svizzera di Medicina Intensiva

Terapia intensiva
Immagine di repertorio Flickr

Dalla Svizzera una notizia inquietante: non ci sono più posti letto nei reparti di terapia intensiva. L’allarme lo ha lanciato la Società Svizzera di Medicina Intensiva (SSMI).

In un comunicato si legge: «Gli 876 letti certificati e riconosciuti dalla Ssmi, normalmente disponibili in Svizzera per il trattamento degli adulti, attualmente sono praticamente tutti occupati»,riferendo dati raccolti dal Sistema di informazione e di intervento del Servizio sanitario coordinato (SSC), struttura che dipende dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

La nota ha precisato che il sovraccarico è stato evitato  grazie al rinvio di operazioni non urgenti. Inoltre, per far fronte a situazioni critiche locali, si è fatto ampio ricorso al trasferimento di pazienti in altri cantoni e anche al di fuori della regione linguistica.

La SSMI ha anche riferito che «i reparti di terapia intensiva sono al limite della loro normale capacità di posti letto, ma stanno facendo del loro meglio per far fronte a un afflusso di pazienti in condizioni critiche, maggiore della prima ondata di Covid-19, e per continuare a trattare tutti i pazienti gravemente malati in futuro».

La Ssmi, invitando la popolazione «a rispettare tutte le misure adottate», ha assicurato che sta facendo del suo meglio «per far fronte ad un afflusso di pazienti in condizioni critiche» che è «ancora maggiore di quello della prima ondata di Covid-19 e per continuare a trattare tutti i pazienti gravemente malati in futuro».

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