Cristina Plevani: “Ecco com’era il primo Grande Fratello”

Fu la vincitrice della prima edizione del celebre reality. Al ‘Correre’ ha raccontato il dietro le quinte di quella esperienza.

Era la sera del 14 settembre del 2000 e i telespettatori di Canale Cinque si apprestavano a vedere la prima puntata di un qualcosa di nuovo che avrebbe, però, scritto una parte (importante) della storia della televisione. Stiamo parlando della prima edizione del ‘Grande Fratello’ (lo condusse Daria Bignardi), il papà di tutti i reality. L’edizione di Pietro Taricone, Marina La Rosa e Rocco Casalino.

Fu un esperimento sociale e nessuno si aspettava quello che sarebbe accaduto dopo, sia alle edizioni successive che ai protagonisti di quella ‘prima volta’. Lo conferma Cristina Plevani, che nella casa più spiata d’Italia era ‘la bagnina’ e che il 21 dicembre del 2000 fu incoronata vincitrice del GF numero uno. Per la cronaca, vinse 250milioni di lire.

Dentro la Casa – ha raccontato al ‘Corriere’ – non avevo percezione di nulla, non avevamo idea dei milioni di persone che ci guardavano, non immaginavamo l’impatto che il reality aveva sia dal punto di vista televisivo sia del costume. Una volta uscita fu un vortice, ricordo ancora che quando entrai in studio non riconoscevo i ragazzi che erano stati rinchiusi con me: con trucco e parrucco, vestiti come paggetti, erano irriconoscibili”.

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14 settembre 2000 Due giorni prima parto da casa senza rendermi conto di cosa andassi a fare. Arrivo a Roma con l'indirizzo di un albergo in mano. Dopo qualche minuto che Mi ero accomodata in camera, bussano alla porta: " ciao, sono la tua guardia del corpo, quando vorrai uscire per andare a mangiare dovrai comunicarlo a me". Giovane, carino e se non ricordo male, studente di giurisprudenza. Auricolare nell'orecchio, lo sentivo parlare con qualcuno. Mah, mi dicevo. Il giorno dopo Marco Liorni viene in albergo a presentarsi per spiegarmi le dinamiche dell'entrata. Sale l'ansia, la paura. Sono sola nell'ignoto. È il 14 sera, mi perquisiscono la valigia, me ne consegnano una piccola col logo del programma. Consegno cellulare e tutti mi miei effetti personali. È ora. Devo scendere. Salgo su una macchina. Accanto a me ce n'è un'altra dove intravedo un figura femminile. D'istinto la saluto con la mano. Scopriro' poi che era Maria Antonietta. L'emozione mi fa scendere qualche lacrima. Non ho mai imparato a gestire la gioia. Partiamo direzione Cinecittà. Prima tappa: veniamo microfonati. Nessuno di noi può vedersi. Le macchine sono disposte in modo che questo non avvenga. Cambio macchina. In fila indiana si parte. Una mano apre la portiera. Scendo. Presentazione. Caos. Gente sconosciuta. Urla. Foto di gruppo. Il gioco ha inizio. Io divento Cristina del Grande Fratello. Per sempre. #grandefratello #reality #cristinaplevani #robertabeta #francescapiri #marinalarosa #mariaantoniettatilloca #pietrotarricone #lorenzobattistello #sergiovolpini #salvoveneziano #roccocasalino #mediaset #canale5

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E ricorda anche che non erano preparati a gestire la popolarità.

Io non ero pronta, ero molto ingenua – ha rivelato – e venivo da un piccolo paese (Iseo, in provincia di Brescia): sono stata sei mesi senza avere un’agenzia di promozione, ho perso un sacco di contratti e possibilità. I treni sono passati e non li ho presi, qualche volta quando ci ripenso mi dispiace, forse potevo rischiare di più”.

E si è fatta una idea del perché i telespettatori la votarono.

Ero bruttina – ha detto – e non ero brava a valorizzarmi, ero noiosa e patetica, insomma una sfigata. Una così oggi mi darebbe i nervi, non mi sarei mai televotata. Penso che mi scelsero perché avevo perso da poco i genitori: la ragazza sensibile orfana”.

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