Dà fuoco a pullman con dentro 51 studenti: “Lo faccio per i migranti”

L’autista di un pullman ha sequestrato i suoi 51 passeggeri, ragazzi di una scuola in gita, e lo ha poi incendiato sulla Strada Provinciale 44 Paulesse a Pantigliate, comune della città metropolitana di Milano.

L’uomo, senegalese ma con la cittadinanza italiana da 17 anni, di nome Ousseynou Sy, 47 anni, pare con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza se$$uale su un minore, prima di appiccare il fuoco ha detto di volersi togliere la vita. Dopodiché ha versato benzina sui sedili e nel corridoio centrale e ha incendiato il pullman: “Lo faccio per i migranti, basta morti nel Mediterraneo“, avrebbe urlato.

Il pullman è andato distrutto, 12 ragazzi e 2 adulti intossicati (di cui uno in codice giallo) in modo lieve ma nessun ferito. L’incendiario è stato fermato dai Carabinieri e portato in ospedale.

Luca De Marchis, comandante dei Carabinieri, ha affermato: “Importante è la fine felice di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi“. Uno degli alunni sul bus, infatti, ha avuto la prontezza di telefonare, accorgendosi che l’autista aveva cambiato strada.

FOTO ANSA/DANIELE BENNATI
FOTO ANSA/DANIELE BENNATI

L’uomo – che ha due figli di 12 e 18 da un ex moglie – è adesso indagato per strage e sequestro di persona aggravato dalla minore età delle persone coinvolte e avrebbe detto: “Di qua non esce vivo nessuno“.

Una ragazzina, come si apprende da Repubblica.it, ha raccontato: “Ci ha ammanettati e ci minacciava. Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati“.

Il suo scopo, stando a quanto di è appreso, era compiere una stage a Linate, dove si trova l’aeroporto. Ha sequestrato i cellulari e legato tutti i bambini con fascette da elettricista, poi ha dato fuoco al mezzo ma per fortuna i carabinieri sono riusciti a fare uscire tutti dal pullman.

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