Dalla Chiesa: “È peccato mortale volere l’estinzione del popolo cinese?”

Il personaggio televisivo, intervistato da Libero, è tornata su quanto scritto su Twitter.

Rita Dalla Chiesa (foto dal suo profilo Facebook)
Rita Dalla Chiesa (foto dal suo profilo Facebook)

«È peccato mortale volere l’estinzione del popolo cinese?». Così Rita Dalla Chiesa alcuni giorni fa su Twitter, andando contro i cinesi perché mangiano la carne di cane.

Poi, però, la correzione del tiro con un altro tweet: «Oggi al bar un cameriere cinese ha dato da bere al mio cagnolino che aveva sete. Mi sono sentita male per quello che ho scritto l’altro giorno. Chiedo scusa. Avevo visto delle immagini terribili su Yulin, e sono andata via di testa. Il popolo cinese non è solo quello».

Intervistata da Libero, il popolare personaggio televisivo, 72 anni, ha affermato: «Avevo visto foto atroci del Festival di Yulin, la sagra della carne di cane. Ho anche chiesto di evitare di metterle, mi sentivo male, non ho dormito la notte. I cinesi avevano promesso che non lo avrebbero più fatto».

«Le persone intelligenti – ha aggiunto Dalla Chiesa – hanno capito che era una provocazione, ammetto molto forte. Mi hanno scritto cose tipo ‘Ma lei è la figlia dell’uomo di cui si riempie sempre la bocca?’, e poi ‘vecchia rincoglionita’, come se essere vecchi fosse un difetto, ‘fascistoide razzista di m…’. Io? Non c’è persona più libera di testa di me».

Dalla Chiesa ha risposto anche a Daniela Martani secondo cui «non c’è differenza tra mangiare un cane o una gallina»: «Ma la gallina non è animale da compagnia. Capisco il suo pensiero, però. Io non mangio carne da 30 anni. Il medico mi dice: ‘Ma almeno un petto di pollo, Rita’. Basta pure al pesce. Spada, tonno, salmone. Adoravo l’aragosta, nulla. Mangio solo i molluschi. Chiarisco una cosa: mio nipote ha 12 anni e la carne gliela compro qualche volta. Non impongo nulla».

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