Dall’Iran mandato d’arresto per il presidente degli USA Donald Trump

Trump è accusato di omicidio e terrorismo. I dettagli.

Foto di Виктория Бородинова da Pixabay

L’Iran ha emesso un mandato di arresto – e ha chiesto aiuto all’Interpol – nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e di dozzine di altri funzionari che ritiene abbiano condotto l’attacco dei droni che ha ucciso un alto generale iraniano a Baghdad.

Il procuratore di Teheran Ali Alqasimehr ha dichiarato oggi, lunedì 29 giugno, che Trump, insieme a più di altre 30 persone, è accusato di essere coinvolto nell’attacco del 3 gennaio che ha ucciso il generale Qassem Soleimani, ed è accusato di «omicidio e terrorismo», come si legge su Al Jazeera.

Alqasimehr non ha identificato nessun altro ricercato oltre a Trump ma ha sottolineato che l’Iran continuerà a perseguire il suo processo anche dopo la fine della sua presidenza. L’Interpol – che ha sede a Lione, in Francia – non ha rilasciato un commento.

Alqasimehr ha anche affermato che l’Iran ha richiesto la pubblicazione di un «avviso rosso» per Trump e gli altri, ovvero l’avviso di più alto livello emesso dall’Interpol, con la richiesta di individuare l’ubicazione di una persona e arrestarla.

Tramite l’avviso rosso, le autorità locali effettuano gli arresti per conto del Paese che lo ha richiesto. Non si possono costringere i Paesi ad arrestare o ad estradare i sospetti ma possono limitare il viaggio dei sospettati.

Dopo aver ricevuto una richiesta, l’Interpol si riunisce e discute se condividere o meno le informazioni con i suoi Stati membri. L’Interpol non ha l’obbligo di rendere pubbliche le comunicazioni, sebbene alcune vengano pubblicate sul suo sito web.

È improbabile che l’Interpol accolga la richiesta dell’Iran in quanto la sua linea guida gli proibisce di «intraprendere qualsiasi intervento o attività di natura politica».

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