Danno ambientale. Blitz nel campo nomadi: 39 misure cautelari

Blitz in un campo nomadi di Lamezia Terme (Catanzaro, Calabria) da parte dei Carabinieri.

Eseguite 39 misure cautelari, di cui 5 in carcere, presso il campo nomadi in località Scordovillo. I restanti 34 sono divieti di dimora.

I destinatari del provvedimento sono accusati di gravi reati ambientali e di delitti contro il patrimonio.

All’operazione hanno partecipato 200 militari e le misure sono state emesse dal tribunale di Lamezia Terme.

Come si legge sul Giornale di Calabria: “nella struttura vivono alcune migliaia di persone, tra cui molti bambini e minori. In passato, tra l’altro, è rimasta inattuata un’ordinanza di sgombero e la presenza di nomadi nella struttura, composta da baracche fatiscenti, è andata vieppiù aumentando“.

E ancora: “Ad accentuare le problematiche è da sempre stato il fatto che il campo nomadi sorge a breve distanza dall’ospedale cittadino, esposto anche ai furti che vengono commessi dai rom. Ma i disagi per l’attività del nosocomio derivano soprattutto dai quasi quotidiani incendi di rifiuti che vengono appiccati all’interno ed all’esterno dell’accampamento. In varie occasioni, tra l’altro, i responsabili dell’ospedale sono stati costretti a sospendere l’attività operatoria a causa del fumo che aveva invaso il reparto di chirurgia del nosocomio”.

Inoltre, “nell’accampamento, in passato, ci sono stati anche vari episodi di criminalità, tra cui anche un omicidio, provocati soprattutto dalle liti e dalle risse che scoppiano di frequente tra i nomadi“.

L’operazione di oggi, però, ha avuto come scopo la repressione di reati in materia ambientale connessi ai fumi degli incendi appiccati nell’accampamento, con presenza anche di diossina.

Salvatore Curcio, procuratore della Repubblica di Lamezia Terme ha spiegato: “Una situazione sulla quale c’è una forte attenzione della Procura per la tutela della salute pubblica e per alleviare i disagi dei cittadini. Con l’operazione di stamattina cominciamo a raccogliere i frutti dell’attività d’indagine che su questa situazione è stata condotta per tutto il 2017 e quest’anno“.