Decreto agosto, cosa prevede la nuova bozza

Manca poco all’approvazione in Consiglio dei Ministri: qualche anticipazione.

Giuseppe Conte

Il decreto di agosto sta per essere terminato in tutte le sue parti e approvato. La bozza vede 91 articoli tra lavoro e cassa integrazione, scuola, turismo e aiuti al reddito per un totale di 25 miliardi. Tra sabato e domenica, l’8 e il 9, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Altri fondi che si vanno a sommare a quelli del Cura Italia e del Decreto Rilancio. Un miliardo di euro dovrebbe essere destinato alla scuola, tema al centro del dibattito politico e sociale. 480 milioni andranno alle Regioni e più di un miliardo di euro a fondo perduto alla ripartenza dei centri storici. 530 milioni, invece, serviranno all’adeguamento delle pensioni di invalidità.

Verrà prorogata la cassa integrazione: un’estensione per 9 settimane (più 9). Le 18 complessive è necessario che corrispondano al periodo che va dal 13 luglio al 31 dicembre 2020. Inoltre, i datori di lavoro dovranno mandare una autocertificazione all’Inps che attesti la riduzione del fatturato di almeno il 20%. Confermato anche lo stop ai licenziamenti sino a fine anno.

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Ipotizzato anche un bonus bancomat per favorire gli acquisti e i pagamenti tramite carta, così da combattere l’evasione fiscale. In questo modo si spera anche di incrementare i consumi. Subiranno una proroga anche le riscossioni di cartelle esattoriali e pignoramenti: tutto è rinviato in autunno per un totale di sei milioni di pratiche. Inoltre, dovrebbero esserci sgravi fiscali del 100%, per sei mesi, per chi assume entro la fine del 2020. Proroga prevista anche per i contratti a termine.

Estesa anche la disoccupazione per altri due mesi e confermato il bonus di 600 euro a giugno e luglio per i lavoratori stagionali nel settore del turismo che non beneficiano di Naspi o contratto di lavoro dipendente. Lo stesso vale per i lavoratori dello spettacolo.

Il decreto di agosto quasi sicuramente dovrà prevedere la rateizzazione dei versamenti, delle ritenute fiscali e contributive di marzo, aprile e maggio 2020 (la cui scadenza al momento è fissata al 16 settembre). Potrebbe estendersi per i prossimi due anni.

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