Decreto Rilancio: novità su bonus baby sitter e vacanze

Il decreto Maggio prevede dei cambiamenti sostanziali nelle misure volte a far ripartire l’economia italiana.

baby sitter

Il decreto Rilancio, quello di maggio e che doveva essere di aprile dovrebbe contenere una serie di misure a sostegno di cittadini e imprese durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Il Governo Conte dovrebbe stanziare 55 miliardi di euro.

Si parla delle proposte per aiutare i genitori che hanno ripreso a lavorare dal 4 maggio, e non sanno come prendersi cura dei figli rimasti a casa a causa della chiusura anticipata delle scuole; del bonus mobilità per non sovraccaricare i mezzi pubblici e degli incentivi per fare ripartire il turismo.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

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Il decreto Rilancio, infatti, dovrebbe contenere un bonus vacanze per incentivare le famiglie a passare le ferie in Italia, sostenendo così il settore del turismo. Le famiglie numerose, con un Isee fino a 35 mila euro, potrebbero usufruire di un bonus fino a 500 euro. Per le coppie si abbassa a 300 euro, per i single a 150.

Previsto anche un fondo da 50 milioni per coprire le spese di sanificazione delle strutture ricettive, compresi gli stabilimenti balneari e termali, e di adeguamento degli spazi secondo le disposizioni di sicurezza.

Il bonus baby sitter dovrebbe essere soggetto a un incremento: da 600 a 1200 euro: non sarà valido solo per assumere una bambinaia, ma anche per iscrivere i propri figli ai centri integrativi per l’infanzia. Inoltre, per il personale sanitario il bonus potrebbe essere pari a duemila euro.

150 milioni dovrebbero essere destinati al «potenziamento dei centri estivi diurni destinati alle bambine e ai bambini di età compresa tra 3 e 14 anni e di progetti volti a contrastare la povertà educativa». Novità anche per lo smart working. Fino alla fine dell’emergenza ne avranno diritto tutti i genitori, dipendenti nel settore privato e con figli minori di 14 anni.

Previsto anche un fondo emergenziale da un miliardo di euro per tutelare i settori in crisi. Si parla di sospendere le tasse sul suolo pubblico fino al 31 ottobre per bar e ristoranti. Oltretutto, i licenziamenti dovrebbero essere bloccati per cinque mesi, prorogando quindi il periodo di 60 giorni stabilito dallo scorso decreto Cura Italia.

La cassa integrazione aumenterà fino a 12 settimane e la procedura dovrebbe subire uno snellimento, in seguito alle polemiche sui ritardi. Dovrebbe essere rinnovato anche il bonus per gli autonomi, che dovrebbe estendersi anche ai collaboratori domestici. Proroga di due mesi per Naspi e Dis-coll.

Bonus anche per l’acquisto di biciclette e monopattini, così da incentivare la mobilità alternativa: uno sconto del 70% sull’acquisto del mezzo. Una misura che vuole evitare il sovraccarico del trasporto urbano nelle grandi città e limitare le occasioni di contagio. Infine, forse ci sarà un rimborso per l’abbonamento di treni, bus e metro nei mesi della quarantena forzata.

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