Delitto Yara: presentato il ricorso in cassazione per Bossetti

Massimo Bossetti non si arrende. E non si arrendono nemmeno i suoi avvocati. Ieri il suo difensore Claudio Salvagni ha presentato in tribunale il ricorso in cassazione contro la sentenza di ergastolo emessa lo scorso 17 luglio.

Si tratta di un documento di 595 pagine in cui sono elencati tutti i dubbi in merito all’inchiesta.

Abbiamo presentato un ricorso articolato e dettagliato – ha spiegato Salvagni – in cui abbiamo cercato di spiegare tutto ciò che a noi risulta anomalo. Sono 21 i punti. A partire da quel famoso Dna, per il quale continuiamo a chiedere una perizia. Passando poi per tutti gli altri indizi emersi nel corso dell’indagine, anche questi molto strani. Speriamo che questa volta vada meglio”.

Gli ‘altri indizi’ sarebbero i dati sulle celle telefoniche e sulle fibre trovate sul corpo di Yara Gambirasio, ma anche sul passaggio del furgone ripreso dalle telecamere.

È una sentenza completamente fuori strada” ha sentenziato l’avvocato.

Massimo Bossetti è stato condannato al carcere a vita per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio scomparsa da Brembate il 26 novembre 2010 e ritrovata morta tre mesi dopo.
I giudici della Corte d’appello di Brescia a luglio hanno respinto la richiesta dei difensori di una ulteriore perizia genetica perché gli esami del Dna trovato sugli indumenti della ragazzina che hanno inchiodato il muratore sono ‘irripetibili’: il materiale genetico è stato utilizzato interamente durante le indagini.

Intanto dal carcere Massimo Bossetti continua a proclamarsi innocente.