Deneuve e altre 99 donne: “Difendere la libertà d’importunare degli uomini”

L’autorevole quotidiano francese Le Monde ha pubblicato una lettera di 100 donne, tra cui figura anche l’attrice Catherine Deneuve che, vanno contro-corrente rispetto a quanto scaturito dallo scandalo di Harvey Weinstein.

Le firmatarie della lettera hanno, in sintesi, attaccato il “puritanesimo” di oggi e condannato la “caccia alle streghe“.

Nella lettera si legge che “lo stupro è un crimine, ma tentare di sedurre qualcuno, anche ostinatamente o in maniera maldestra, non lo è, come la galanteria non è un’aggressione machista“.

Le firmatarie da un lato lodano la “legittima presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne, in particolare in ambito professionale”, dall’altro però ritengono che “questa liberazione della parola è diventata oggi il suo contrario: intimidiamo le persone affinché parlino ‘correttamente’, mettiamo a tacere chi non si allinea e quelle donne che rifiutano di conformarsi sono considerate traditrici e complici“.

Gli uomini – si legge – sono stati puniti sommariamente, costretti alle dimissioni quando tutto quello che hanno fatto è stato toccare il ginocchio di qualcuna o cercare di rubare un bacio, parlato di argomenti intimi durante cene di lavoro o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a donne per la quale l’attrazione non era reciproca“.

Questa lettera ha suscitato la dura reazione delle femministe francesi, partendo dalla militante Caroline De Haas che, intervistata da France Info, ha affermato: “Le firmatarie della tribuna su Le Monde sono per la maggior parte delle recidive in materia di difesa di pedocriminali o di apologia dello stupro“.

E ancora: “questa tribuna sembra un po’ quel collega fastidioso, quello zio noioso che non capiscono quello che sta succedendo. Appena si fa un passo avanti nell’eguaglianza, anche se di mezzo millimetro, delle anime pure ci mettono subito in guardia sul fatto che rischiamo di cadere nell’eccesso. Ma nell’eccesso ci siamo in pieno, in Francia ogni giorno centinaia di migliaia di donne sono vittime di molestie, decine di migliaia di violenze, centinaia di stupri“.