Denise Pipitone, la PM: “Grossi problemi durante le indagini”

La rivelazione del magistrato Maria Angioni, che si occupò del caso nel 2004.

«Abbiamo avuto grossi problemi. Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile».

Così la pm Maria Angioni, magistrato che si è occupata del caso di Denise Pipitone nel 2004, intervenendo alla trasmissione Ore 14 su Rai due.

Denise Pipitone al momento della scomparsa.

LEGGI ANCHE: Caso Denise Pipitone, Di Maio avrebbe dovuto battere un colpo.

«Sono parole estremamente gravi quelle del magistrato Angioni – ha commentato Klaus Davi nel corso della trasmissione – Trovo significativo che un magistrato accusi la polizia giudiziaria di aver fatto trapelare le notizie coperte da segreto. Se questo è vero, dovrebbe partire immediatamente un’indagine. In altre procure simili episodi sono stati oggetto di indagini, processi e condanne, quindi invito la dottoressa Angioni o chi di dovere a fare altrettanto».

LEGGI ANCHE: “Olesya Rostova non è Denise Pipitone”