Di Maio ci ripensa: “L’Italia non deve uscire dall’euro”

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento Cinque Stelle, ci ripensa: “Non credo sia più il momento per l’Italia di uscire dall’euro perché l’asse franco – tedesco non è più così forte e spero di non arrivare al referendum sull’euro che, comunque, per me sarebbe un’estrema ratio“.

Lo ha detto a Porta a Porta, il talk show politico di Bruno Vespa.

Di Maio ha aggiunto che “restare nei parametri del 3% non funziona. Dobbiamo superarli e fare investimenti ad alto deficit, così c’è più gettito per lo Stato e si paga il deficit“.

E ancora: “Noi diamo 20 miliardi di euro alla Ue, dobbiamo contare e andare a quei tavoli per cambiare le regole”.

Appena un mese fa, Di Maio aveva affermato l’opposto: “Se si dovesse arrivare al referendum è chiaro che io voterei per l’uscita, perché significherebbe che l’Europa non ci ha ascoltato“.

Sul tema, infine, dei rifiuti a Roma, dove la sindaca è la pentastellata Virginia Raggi, Di Maio ha detto: “Noi ci prendiamo tutta la responsabilità di risolvere questo problema. In un periodo di picco dei rifiuti come quello delle feste è sempre successo che Roma mandasse i rifiuti in altre Regioni. A fronte dei 180 euro a tonnellata dell’Emilia Romagna noi preferiamo i 150 dell’Abruzzo. Solo che i presidenti regionali di Lazio, Emilia Romagna e Abruzzo sono dello stesso partito cioè del Pd e dovrebbero parlarsi tra loro anziché fare campagna elettorale sulle spalle dei romani. Allora io dico loro: smettetela di usare i romani per fare la vostra campagna elettorale“.