Diletta Leotta e gli spot pubblicitari: interviene l’Ordine dei Giornalisti

La conduttrice è stata al centro di polemiche a causa della sua partecipazione ad uno spot pubblicitario (cosa che i giornalisti non possono fare). Ecco cosa ha detto l’Ordine.

Diletta Leotta

Diletta Leotta nell’occhio del ciclone. Questa volta non c’entrano i social, gaffes e neppure scatti hot. Questa volta c’è di mezzo un problema di deontologia, o presunto tale. Tutto è partito da una polemica nata sul web.

La conduttrice, infatti, proprio grazie alla sua professionalità e alla sua bellezza è diventato un personaggio tv molto ricercato, e il suo successo l’ha resa appetibile agli occhi di alcuni brand fra cui quello di una famosa casa automobilistica che l’ha voluta come testimonial.

Proprio questo ingaggio pubblicitario è stato il pomo della discordia che ha fatto scoppiare un vero e proprio caso. L’attività giornalistica, si sa, è incompatibile con quella pubblicitaria.

La Carta dei Doveri del giornalista, infatti, è molto chiara a riguardo: “Il giornalista non assume incarichi e responsabilità in contrasto con l’esercizio autonomo della professione, né può prestare il nome, la voce, l’immagine per iniziative pubblicitarie incompatibili con la tutela dell’autonomia professionale. Sono consentite invece, a titolo gratuito, analoghe prestazioni per iniziative pubblicitarie volte a fini sociali, umanitari, culturali, religiosi, artistici, sindacali o comunque prive di carattere speculativo”.

E va da sé che lo spot di un’automobile non ha fini sociali e sicuramente ha un carattere speculativo.

Quindi in tanti hanno sollevato un vespaio mettendo in evidenza come la Leotta sia venuta meno a questo principio. Considerando la popolarità della conduttrice, l’Ordine dei Giornalisti non si è fatto attendere e ha messo in chiaro una cosa di cui forse non molti erano a conoscenza.

Sono giunte al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti – si legge nella nota pubblicata addirittura sul sito ufficiale dell’Ordine – numerose segnalazioni riguardanti la sign. Diletta Leotta che compare e viene citata in alcune pubblicità commerciali. Le segnalazioni riguardano l’incompatibilità fra la professione giornalistica e la partecipazione a spot e messaggi pubblicitari commerciali. A tal proposito il CNOG precisa che la sign.ra Leotta non risulta essere iscritta negli elenchi dell’Ordine dei Giornalisti e che, pertanto, non è soggetta agli obblighi della deontologia in base ai quali i giornalisti non possono fare pubblicità commerciale. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti coglie inoltre l’occasione per ricordare ai colleghi, alle testate e a tutti i mezzi di comunicazione (anche social) di non definire ‘giornalista’ chi non lo è, al fine di evitare equivoci e fraintendimenti nei confronti di coloro che svolgono questa professione”.

Insomma, Diletta Leotta può fare spot pubblicitari perché non è una giornalista.

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