Diminuiscono i contagi da Coronavirus in Cina: ‘solo’ 19 in 24 ore

Mentre il numero di vittime in tutto il mondo continua a crescere, i paesi dove tutto ha avuto origine stanno uscendo dall’epidemia.

Mentre il numero dei morti continua a crescere – con 4.025 decessi totali registrati oggi e 114.458 casi – diminuiscono i contagi da Coronavirus in Cina e Corea del sud, dove si registra il numero più basso dall’inizio dell’epidemia.

‘Soltanto’ 19 nuovi casi e 17 vittime: 17 dei nuovi casi sono stati rilevati nella provincia di Hubei, epicentro del focolaio, così come le 17 vittime. Un nuovo caso invece risulta a Pechino e uno nella provincia di Guangdong.

Xi Jinping
Xi Jinping, il presidente della Cina

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Le istituzioni, allora, hanno ordinato la chiusura di 14 ospedali a Wuhan, dove l’epidemia ha avuto inizio. Il presidente cinese, Xi Jinping, è andato in città proprio oggi. Non si parla di vittoria, ma ci si avvicina.

Numeri confortanti anche dalla Corea del Sud, sino a ieri il secondo focolaio al di fuori della Cina, in termini di contagi e vittime. Ed è proprio lì che il virus è stato individuato. Per la prima volta dal 20 gennaio nel Paese sono stati registrati ‘solo’ 131 nuovi casi e tre decessi.

Le autorità sono fermamente convinte che il picco sia stato raggiunto e che adesso si possa solo andare incontro a dei miglioramenti: «È il quarto giorno consecutivo che in Corea del Sud si registra un calo nel numero di casi positivi al coronavirus», fanno sapere.

La strategia? Campagne di contenimento, quarantena e strutture sanitarie anche per i soggetti con sintomi lievi. E poi, soprattutto, test preventivi tutta la popolazione. Seul riesce a eseguire circa 15.000 test diagnostici al giorno e ha raggiunto un numero complessivo a oggi di 196.000 esami gratuiti.

Un altro fattore importante riguarda la fonte del contagio, le istituzioni sanitarie pensano che per il 63% sia dipeso delle infezioni provenienti da un’unica fonte, la setta religiosa Shincheonji, i cui membri sono stati tutti identificati e isolati.

Test diagnostici preventivi e controlli frequenti

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Mentre diminuiscono i contagi da Coronavirus nei luoghi da dove è partito, nel resto del mondo i numeri non sono altrettanto confortanti. In Francia il numero di casi è aumentato a oltre 1.100, con almeno 19 morti, mentre la paura nel resto d’Europa continua ad aumentare.

Negli Usa si contano 500 casi e 19 decessi. I focolai più preoccupanti sono nello Stato di New York e in California. Diversi governatori hanno quindi dichiarato lo stato d’emergenza. Il senatore Ted Cruz e il deputato Paul Gosar sono in quarantena volontaria dopo aver avuto contatti con una persona positiva.

Chi non sembra essere per nulla preoccupato è il presidente. Che ha dichiarato: «Stiamo andando molto bene, non vedo perché dovrei preoccuparmi». Donald Trump «non è stato sottoposto al test», nonostante abbia avuto contatti con due deputati repubblicani esposti al contagio.