Dimissioni di Renzi: le reazioni politiche del resto del PD e di Matteo Salvini

Ecco cosa hanno detto a caldo alcuni dei politici italiani più importanti riguardo il ‘divorzio’ di Renzi dal Pd.

Non si sono fatti attendere i commenti sul divorzio di Matteo Renzi dal Pd. Il primo ad intervenire è stato il Segretario del Pd Nicola Zingaretti che ha definito “un errore” le dimissioni. “Ora – ha aggiunto – pensiamo al futuro degli italiani, lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti. Una nuova agenda e il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo Partito Democratico”.

La pensa come Zingaretti anche l’ex segretario Maurizio Martina per il quale le motivazioni “sono fragili e per tanti aspetti davvero incomprensibili”, mentre Brando Benifei, capodelegazione Pd al Parlamento Europeo parla di “atto incomprensibile e oggettivamente poco utile”. Duro il commento di Stefano Vaccari, responsabile dell’organizzazione dem: “Un milione e seicentomila persone sono venute ai gazebo pochi mesi fa anche per chiedere unità al Pd. Per archiviare la stagione dell’egocrazia e dell’uomo solo al comando. Nessuno di loro capirà mai questa scelta personale di Renzi. Un errore madornale”. Per Michele Emiliano, Governatore della Puglia, si tratta di “un gesto che indebolisce l’Italia”.

Per me – ha twittato Paolo Gentiloni, commissario europea all’economia – il Pd non è un episodio. È il progetto di una vita. Ci ho lavorato con Veltroni e Renzi, sono stato in minoranza con Bersani. Oggi è uno dei partiti progressisti europei più forti e aperti al futuro. In tempi così difficili, teniamocelo stretto. E guardiamo avanti“.

Fra chi ha detto la sua c’è l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari. “Matteo Renzi ha fatto benissimo – ha dichiarato ad ‘Affaritaliani.it’ – ed è una cosa molto positiva. Solo una cosa devo dire: avrebbe dovuto farla cinque anni fa, se avesse seguito i miei aurei consigli. Oggi avremmo il partito di Renzi al 20%, la sinistra al 15 (o viceversa) e governeremmo beati e tranquilli insieme. Quest’operazione di Renzi può realmente allargare il consenso per la nuova maggioranza perché è attrattiva nei confronti di qualcuno del centro, Forza Italia o altri. Certo, se avesse fatto la scissione cinque anni fa sarebbe stata super-attrattiva, ora invece lo è molto meno”.

E su Twitter dice la sua anche Matteo Salvini: “Prima incassa posti e ministeri, poi fonda un ‘nuovo’ partito per combattere Salvini. Che pena, cosa non si fa per salvare la poltrona… Il tempo è galantuomo, gli Italiani puniranno questi venduti”.