Dirigente Forza Nuova pestato, due fermati. L’accusa è tentato omicidio

Due persone sono state fermate per l’aggressione per l’aggressione al segretario provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, pestato ieri sera a Palermo, con l’accusa di tentato omicidio.

Si tratta di due giovani: il 26enne Giovanni Codraro e il 28enne Carlo Mancuso.

I due sono stati individuati grazie alle videocamere presenti nella zona dell’aggressione e fanno parte del Malarazza, un centro sociale di estrema sinistra.

Come si apprende da PalermoToday.it, sia Mancuso che Codraro hanno dei precedenti.

Altri tre ragazzi sono stati, invece, rilasciati per mancanza di elementi.

Per la Polizia, comunque, ad agire contro Ursino sono stati in otto.

LA VITTIMA

A causa dell’aggressione Massimo Ursino ha riportato una frattura al naso, ematomi al volto e una sospetta lesione alla spalla. Gli è stata diagnosticata una prognosi di 20 giorni.

Il suo messaggio su Facebook:

LA RIVENDICAZIONE

Via mail è stato rivendicato il pestaggio: “Colpito in modo esemplare. Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per schiacciarlo. Palermo è antifascista“.

Il video del pestaggio, ripreso dagli stessi aggressori, è stato inoltrato alla stampa locale e condiviso su YouTube: