Disabile prova a salire su un filobus, insultata dagli altri passeggeri

È successo a Milano. I particolari.

La vita per i disabili non è affatto semplice. Ogni giorno devono affrontare vari problemi legati alle proprie condizioni fisiche ma anche ai vari e troppi ostacoli contro cui s’imbattono nelle città in cui vivono dove, ancora oggi, esistono tante barriere architettoniche.

Inoltre, ed è un’evidenza ancora più crudele e disumana, i disabili devono anche fare i conti con gli insulti, come quelli subiti da una donna di 67 anni che voleva salire su un filobus della linea 90 dell’ATM di Milano.

Lo spiacevole fatto è stato riportato da Il Giorno, avvenuto ieri, mercoledì 19 febbraio, poco prima di mezzogiorno alla fermata di viale Romagna – Largo Rio de Janeiro.

La signora Graziella, che abita in un appartamento dell’edilizia popolare, si era recata negli uffici dell’Aler – Azienda Lombarda Edilizia Residenziale Milano – per disbrigare alcune pratiche burocratiche e ha avuto la legittima intenzione di tornare a casa usando i mezzi pubblici.

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Quando, però, la donna voleva salire sul bus con la sua carrozzina, sono cominciati gli insulti da parte degli altri passeggeri. C’è chi ha cominciato a dire: «Disabile di m…a», chi ha chiesto con tono sprezzante «Cosa fai in giro?» e chi ha sottolineato «Dobbiamo andare a lavorare», come se gli impegni della signora Graziella fossero meno importanti.

Gli altri passeggeri, in pratica, hanno cominciato a sbottare quando hanno capito che l’autista si era attivato per montare la pedana e permettere alla donna di salire sul mezzo pubblico. Un’azione vista come una perdita di tempo ma anche di spazio.

La donna, naturalmente delusa, ha affermato: «Mi sento umiliata». A quanto pare, la signora Graziella è stata difesa soltanto dall’autista che ha lanciato l’allarme alla sala operativa e ha chiamato gli addetti alla sicurezza cosicché intervenissero.

C’è, forse, una cosa che manca alla nostra società: il divieto di disumanità con tanto di multa salata…

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