Dolce e Gabbana: “Ci siamo amati e oggi siamo rimasti amici”

Un vecchio adagio consiglia di non mischiare mai amore e lavoro. Si rischia di rovinare l’uno o l’altro (o anche entrambi). Ma poi c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. È il caso di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Il loro brand è conosciutissimo e amatissimo soprattutto dal jet set. Piaccia o meno, sono delle icone di stile. Omosessuali dichiarati, sono stati una coppia anche nella vita oltre che nel lavoro. Oggi l’amore è finito, ma carriera e amicizia vanno a gonfie vele. Lo hanno raccontato al ‘Corriere della Sera’.

Il nostro amore – ha dichiarato Dolce – non è mai finito. C’è stato un turbamento ormonale, che è diverso. È attrazione sessuale. La gente divorzia e si ammazza per i soldi e per le case. Ma allora non hanno amato. Ancora oggi, quello che è mio è suo, quello che è suo è mio. I nostri compagni lo sanno: se ti va bene è così, se non ti va, è così lo stesso”.

Prima – ha aggiunto Gabbana – facevamo l’amore, vivevamo insieme, ora non succede più. Ma lo amo sempre. Ho una casa al mare: la stanza più grande è la sua. Lui ha una casa a New York: la stanza migliore è la mia. Da anziani saremo ancora insieme, come Gianni e Pinotto”.

Ma insieme hanno costruito un impero che amore, amicizia e ‘volemose bene’ a parte deve comunque essere tutelato. E loro hanno pensato anche a questo.

Una volta che saremo morti, saremo morti. Non voglio – ha spiegato Gabbana – che un designer giapponese inizi a disegnare Dolce & Gabbana. Quando ci siamo lasciati, ci siamo detti che era meglio dividere tutto, perché se io avessi preso una botta in testa, lui l’indomani si sarebbe ritrovato con, che so, mia cugina che non c’entra niente, a rovinargli l’azienda. Abbiamo creato un trust che nessuno dei due può toccare. Abbiamo pagato le tasse, è venuto fuori lo stesso il casino”.

Insomma, sembra che loro abbiamo trovato il segreto della felicità… anche se a noi, nonostante l’intervista, non è ancora ben chiaro.